ENRICO NARDELLI Tutti i nodi (dell’IA) vengono al pettine

Start Magazine, 19 aprile 2025

Scrivevo a marzo del 2023, quando tutto il mondo stava cominciando a parlare delle impressionanti capacità di ChatGPT, il primo strumento di intelligenza artificiale generativa (IAG) noto al grande pubblico, e si diffondeva su tutti i mezzi di comunicazione la profezia che l’intelligenza artificiale (IA) avrebbe sostituito la gran parte dei lavoratori, questa frase: «In altre parole, se non sapete già la risposta corretta, ciò che vi dice tale sistema rischia di non essere di alcun aiuto». Due settimane dopo aggiungevo: «poiché ciò che fanno lo esprimono in una forma che per noi ha significato, proiettiamo su di essa il significato che è in noi».

Continua a leggere “ENRICO NARDELLI Tutti i nodi (dell’IA) vengono al pettine”

GIACOMO DEBENEDETTI La taglia

Da «16 ottobre 1943»

La sera del 26 settembre 1943, il presidente della Comunità israelitica di Roma e quello dell’Unione delle comunità italiane – tramite il dottor Cappa, funzionario della questura – erano stati convocati per le ore diciotto all’ambasciata germanica. Li ricevette, paurosamente cortese e “distinto”, il maggiore delle ss Herbert Kappler, che li fece accomodare e per qualche momento parlò del più e del meno, in tono di ordinaria conversazione. Poi entrò nel merito: gli ebrei di Roma erano doppiamente colpevoli, come italiani (ma meno di due mesi dopo, un decreto germano-fascista, auspici Rahn, Mussolini e Pavolini, doveva disconoscere agli ebrei d’Italia la cittadinanza italiana; e allora maggiore Kappler?), come italiani per il tradimento contro la Germania, e come ebrei perché appartenenti alla razza degli eterni nemici della Germania. Continua a leggere “GIACOMO DEBENEDETTI La taglia”

WALTER QUATTROCIOCCHI LLM (Large Language Models): ChatGpt, Gemini ecc. Come funzionano davvero, parte 2

La nostra scuola, 4 settembre 2025

Per la prima serie di riflessioni, leggi qui

Embedding – I computer non capiscono parole, elaborano numeri. Per questo ogni parola viene trasformata in un elenco di numeri chiamato vettore. Se due parole compaiono spesso nello stesso contesto (“gatto” e “cane”), i loro vettori saranno vicini; se non compaiono mai insieme (“gatto” e “trattore”), saranno lontani. È una mappa statistica, non un dizionario di significati. Nessun concetto, solo distanze in uno spazio di numeri.

Continua a leggere “WALTER QUATTROCIOCCHI LLM (Large Language Models): ChatGpt, Gemini ecc. Come funzionano davvero, parte 2”

DAVIDE FANT – CARLO MILANI L’attitudine hacker in cinque punti

Da «Pedagogia kacker» (2024)

Con hacker intendo un essere umano che, nelle sue azioni concrete, mira a ridurre l’alienazione tecnica, cioè il baratro che nel corso dell’evoluzione è stato scavato nei confronti degli esseri tecnici […]. Hacker sono le persone animate da attitudine hacker: curiosità nei confronti delle macchine, desiderio di comprenderne il comportamento, di modificarlo, di migliorarlo.
Carlo Milani, Tecnologie conviviali

Approccio curioso e problematizzante rispetto al mondo e nello specifico alla tecnologia. L’hacker è una persona che si pone delle domande, problematizza la realtà intorno a sé. Quando si ritrova davanti un problema che ritiene degno di nota comincia a pensare, lavorare Continua a leggere “DAVIDE FANT – CARLO MILANI L’attitudine hacker in cinque punti”

WALTER QUATTROCIOCCHI «Intelligenza artificiale», ChatGpt e Large Language Model: alcuni chiarimenti fondamentali

La nostra scuola, 26 agosto 2025

È difficile parlare di LLM (i large language model come ChatGpt o Gemini) con chiarezza. Il rumore di fondo è terrificante.
Tra marketing, pop–filosofie e metafore che non colgono, il quadro è tutt’altro che rassicurante.
La platea è frammentata in micro–tribù identitarie che si rinforzano a vicenda. Quando la narrativa si schianta contro la realtà, il confirmation bias riporta tutti al punto di partenza e la storia si riaggiusta per tornare comoda.

Continua a leggere “WALTER QUATTROCIOCCHI «Intelligenza artificiale», ChatGpt e Large Language Model: alcuni chiarimenti fondamentali”

SARA PICCHIARELLI Un percorso sulla forma: il sonetto in classe

La scuola e noi, 3 marzo 2025

Il testo poetico, una duplicità di fondo

Fino a ora nessuno strumento di studio mi ha consentito di prescindere dalla persistenza di una duplicità di fondo, nella poesia: territorio possibile d’incontro tra l’impulso e la perizia, tra l’attrazione sensibile alle cose, all’umanità e ai fenomeni da un lato, e la tradizione, il repertorio, la tecnica dall’altro.[1]

Nell’approcciarmi a trattare il testo poetico in classe ho inseguito a lungo una definizione di poesia, una presentazione degna di un’antica e nobile ospite che ci avrebbe fatto compagnia per qualche mese. Continua a leggere “SARA PICCHIARELLI Un percorso sulla forma: il sonetto in classe”

LUCA MALGIOGLIO Didattica minima

La nostra scuola, 20 dicembre 2023

Premessa: non sto proponendo una reintroduzione del latino in tutti i licei, o nelle scuole superiori, o nelle scuole medie. Voglio solo condividere una minuscola riflessione su un dato di fatto.

Nonostante quello che afferma senza averne conoscenza diretta qualche interessato (o ignorante) ottimista de «i giovani di oggi sono più preparati delle vecchie generazioni», i nostri studenti – disabituati alla lettura di testi ampi e articolati e ai tempi lunghi della riflessione – hanno serie difficoltà con la sintassi, cioè con la strutturazione del discorso e con i connettivi logici Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Didattica minima”

EMANUELA BANDINI Piccolo breviario per interrogazioni brevi ma efficaci

La scuola e noi, 13 gennaio 2025

Qualunque insegnante, in alcuni momenti dell’anno, ha la necessità di tastare  rapidamente il polso della classe o di valutare tutti gli studenti sugli stessi contenuti, ritenuti particolarmente importanti e fondamentali per la prosecuzione del lavoro. Inoltre, nelle classi numerose, non è facile trovare il tempo per le verifiche orali, che spesso vengono sostituite da prove scritte di diverso tipo, più o meno strutturate, che sicuramente rispondono al bisogno immediato di dare una valutazione, ma hanno due conseguenze negative: da una parte, costituiscono un notevole aggravio di lavoro domestico per i docenti, dall’altra, riducono ulteriormente lo spazio per l’esercizio delle abilità di esposizione orale degli studenti.

Continua a leggere “EMANUELA BANDINI Piccolo breviario per interrogazioni brevi ma efficaci”

MICAELA SCARAFIA Insegnare italiano tra secondaria di primo e secondo grado: stereotipi, riflessioni e buone pratiche

La scuola e noi, 6 gennaio 2025

Questo articolo nasce da una domanda: è la domanda che mi ha fatto Lorenzo, uno studente intelligente e piuttosto allegro della mia seconda delle scienze applicate, non particolarmente amante delle humanae litterae ma con un buon rendimento anche nelle mie materie. Stiamo leggendo il libro IV dell’Eneide, e al verso “L’Aurora seguente illuminava le terre” ci interroghiamo sull’uso della maiuscola per un nome comune e riprendiamo il concetto di personificazione. A quel punto, Lorenzo alza la mano e, senza altri preamboli, mi chiede il significato del termine “aurora”. Continua a leggere “MICAELA SCARAFIA Insegnare italiano tra secondaria di primo e secondo grado: stereotipi, riflessioni e buone pratiche”

GABRIELE FERRANTE Imparare poesie a memoria: esercizio inutile o «talismano per il futuro» come sosteneva Calvino?

La Tecnica della Scuola, 20 dicembre 2024

«Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale…». In quanti, tra coloro che hanno frequentato il liceo tra gli anni 60 e 70, sarebbero in grado di continuare a memoria? In molti, riteniamo. E i più giovani, diciamo i trentenni di oggi? Qualcuno, probabilmente, ma certamente nessuno tra i ragazzi e le ragazze attualmente frequentanti o diplomati da qualche anno. Imparare a memoria una poesia è, da tempo oramai, una pratica considerata inutile a livello didattico. Sarà davvero così? Imparare a memoria un testo è un’inutile perdita di tempo? Se lo chiede in questi giorni su Il Fatto quotidiano, Bruno Contigiani, giornalista, scrittore e fondatore dell’associazione “L’Arte del vivere con lentezza”. Continua a leggere “GABRIELE FERRANTE Imparare poesie a memoria: esercizio inutile o «talismano per il futuro» come sosteneva Calvino?”