EUGENIO MONTALE Torcere il collo all’eloquenza

«Sulla poesia»

Scrivendo il mio primo libro1 (un libro che si scrisse da sé) […] ubbidii a un bisogno di espressione musicale. Volevo che la mia parola fosse più aderente di quella degli altri poeti che avevo conosciuto. Più aderente a che? Mi pareva di vivere sotto a una campana di vetro2, eppure sentivo di essere vicino a qualcosa di essenziale. Un velo sottile, un filo appena mi separava dal quid3 definitivo. L’espressione assoluta sarebbe stata la rottura di quel velo, di quel filo: una esplosione, la fine dell’inganno del mondo come rappresentazione4. Ma questo era un limite irraggiungibile. E la mia volontà di aderenza restava musicale, istintiva, non programmatica. Continua a leggere “EUGENIO MONTALE Torcere il collo all’eloquenza”

GIOVANNI DE MAURO Brutalità

«Internazionale», 1613, 9 maggio 2025

All’inizio della seconda guerra mondiale Londra era la più grande città del mondo, capitale del Regno Unito e dell’impero britannico. Aveva poco più di otto milioni di abitanti.

Tra il 1940 e il 1945 fu ripetutamente bombardata dall’aviazione tedesca. I bombardamenti più pesanti si concentrarono tra il 7 settembre 1940 e l’11 maggio 1941. Il termine Blitz, contrazione della parola tedesca Blitzkrieg (guerra lampo), fu usato per la prima volta in quei giorni dalla stampa britannica.

Continua a leggere “GIOVANNI DE MAURO Brutalità”

GIACOMO DEBENEDETTI La razzia

Da «16 ottobre 1943»

La razzia si protrasse fino verso le 13. Quando fu la fine, per le vie del Ghetto non si vedeva più anima, vi regnava la desolazione della Gerusalemme di Geremia: quomodo sedet sola civitas… Tutta Roma era rimasta allibita. Negli altri quartieri, il rastrellamento si era svolto con la stessa procedura che nel Ghetto, ma naturalmente più alla spicciolata. La città era stata divisa in parecchi settori: per ciascuno era adibito un camion, che andava a fermarsi via via presso i portoni segnati sull’elenco. Di primo mattino, quando li trovavano ancora chiusi le ss se li facevano aprire da poliziotti italiani. Di solito un graduato rimaneva di guardia al camion, mentre due militi salivano nelle case. Continua a leggere “GIACOMO DEBENEDETTI La razzia”

ENRICO NARDELLI Tutti i nodi (dell’IA) vengono al pettine

Start Magazine, 19 aprile 2025

Scrivevo a marzo del 2023, quando tutto il mondo stava cominciando a parlare delle impressionanti capacità di ChatGPT, il primo strumento di intelligenza artificiale generativa (IAG) noto al grande pubblico, e si diffondeva su tutti i mezzi di comunicazione la profezia che l’intelligenza artificiale (IA) avrebbe sostituito la gran parte dei lavoratori, questa frase: «In altre parole, se non sapete già la risposta corretta, ciò che vi dice tale sistema rischia di non essere di alcun aiuto». Due settimane dopo aggiungevo: «poiché ciò che fanno lo esprimono in una forma che per noi ha significato, proiettiamo su di essa il significato che è in noi».

Continua a leggere “ENRICO NARDELLI Tutti i nodi (dell’IA) vengono al pettine”

GIACOMO DEBENEDETTI La taglia

Da «16 ottobre 1943»

La sera del 26 settembre 1943, il presidente della Comunità israelitica di Roma e quello dell’Unione delle comunità italiane – tramite il dottor Cappa, funzionario della questura – erano stati convocati per le ore diciotto all’ambasciata germanica. Li ricevette, paurosamente cortese e “distinto”, il maggiore delle ss Herbert Kappler, che li fece accomodare e per qualche momento parlò del più e del meno, in tono di ordinaria conversazione. Poi entrò nel merito: gli ebrei di Roma erano doppiamente colpevoli, come italiani (ma meno di due mesi dopo, un decreto germano-fascista, auspici Rahn, Mussolini e Pavolini, doveva disconoscere agli ebrei d’Italia la cittadinanza italiana; e allora maggiore Kappler?), come italiani per il tradimento contro la Germania, e come ebrei perché appartenenti alla razza degli eterni nemici della Germania. Continua a leggere “GIACOMO DEBENEDETTI La taglia”

WALTER QUATTROCIOCCHI LLM (Large Language Models): ChatGpt, Gemini ecc. Come funzionano davvero, parte 2

La nostra scuola, 4 settembre 2025

Per la prima serie di riflessioni, leggi qui

Embedding – I computer non capiscono parole, elaborano numeri. Per questo ogni parola viene trasformata in un elenco di numeri chiamato vettore. Se due parole compaiono spesso nello stesso contesto (“gatto” e “cane”), i loro vettori saranno vicini; se non compaiono mai insieme (“gatto” e “trattore”), saranno lontani. È una mappa statistica, non un dizionario di significati. Nessun concetto, solo distanze in uno spazio di numeri.

Continua a leggere “WALTER QUATTROCIOCCHI LLM (Large Language Models): ChatGpt, Gemini ecc. Come funzionano davvero, parte 2”

DAVIDE FANT – CARLO MILANI L’attitudine hacker in cinque punti

Da «Pedagogia kacker» (2024)

Con hacker intendo un essere umano che, nelle sue azioni concrete, mira a ridurre l’alienazione tecnica, cioè il baratro che nel corso dell’evoluzione è stato scavato nei confronti degli esseri tecnici […]. Hacker sono le persone animate da attitudine hacker: curiosità nei confronti delle macchine, desiderio di comprenderne il comportamento, di modificarlo, di migliorarlo.
Carlo Milani, Tecnologie conviviali

Approccio curioso e problematizzante rispetto al mondo e nello specifico alla tecnologia. L’hacker è una persona che si pone delle domande, problematizza la realtà intorno a sé. Quando si ritrova davanti un problema che ritiene degno di nota comincia a pensare, lavorare Continua a leggere “DAVIDE FANT – CARLO MILANI L’attitudine hacker in cinque punti”

WALTER QUATTROCIOCCHI «Intelligenza artificiale», ChatGpt e Large Language Model: alcuni chiarimenti fondamentali

La nostra scuola, 26 agosto 2025

È difficile parlare di LLM (i large language model come ChatGpt o Gemini) con chiarezza. Il rumore di fondo è terrificante.
Tra marketing, pop–filosofie e metafore che non colgono, il quadro è tutt’altro che rassicurante.
La platea è frammentata in micro–tribù identitarie che si rinforzano a vicenda. Quando la narrativa si schianta contro la realtà, il confirmation bias riporta tutti al punto di partenza e la storia si riaggiusta per tornare comoda.

Continua a leggere “WALTER QUATTROCIOCCHI «Intelligenza artificiale», ChatGpt e Large Language Model: alcuni chiarimenti fondamentali”

SARA PICCHIARELLI Un percorso sulla forma: il sonetto in classe

La scuola e noi, 3 marzo 2025

Il testo poetico, una duplicità di fondo

Fino a ora nessuno strumento di studio mi ha consentito di prescindere dalla persistenza di una duplicità di fondo, nella poesia: territorio possibile d’incontro tra l’impulso e la perizia, tra l’attrazione sensibile alle cose, all’umanità e ai fenomeni da un lato, e la tradizione, il repertorio, la tecnica dall’altro.[1]

Nell’approcciarmi a trattare il testo poetico in classe ho inseguito a lungo una definizione di poesia, una presentazione degna di un’antica e nobile ospite che ci avrebbe fatto compagnia per qualche mese. Continua a leggere “SARA PICCHIARELLI Un percorso sulla forma: il sonetto in classe”

LUCA MALGIOGLIO Didattica minima

La nostra scuola, 20 dicembre 2023

Premessa: non sto proponendo una reintroduzione del latino in tutti i licei, o nelle scuole superiori, o nelle scuole medie. Voglio solo condividere una minuscola riflessione su un dato di fatto.

Nonostante quello che afferma senza averne conoscenza diretta qualche interessato (o ignorante) ottimista de «i giovani di oggi sono più preparati delle vecchie generazioni», i nostri studenti – disabituati alla lettura di testi ampi e articolati e ai tempi lunghi della riflessione – hanno serie difficoltà con la sintassi, cioè con la strutturazione del discorso e con i connettivi logici Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Didattica minima”