LUCIO MASTRONARDI La scuola palestra di vizio

Da La sigaretta, in «L’assicuratore»

Non è che ami molto il mio lavoro, però ci tengo, e tanto, alla stima. Voglio essere stimato sia dai superiori che dalle famiglie. Ho visto che tutti quelli che campano su di un magro stipendio, hanno l’ossessione della stima. I maestri, della stima, ne fanno un culto.
Avere la stima dalle famiglie non è difficile: basta dargli la media alta di voti sulla pagella. La stima è in proporzione ai voti che si danno. E avere la forza di ascoltare i genitori che raccontano i misfatti e le prodezze dei loro bambini, senza sbadigliargli davanti. Io sono stimatissimo.
Più difficile è ottenere la stima dai superiori. La mia direttrice in quanto a stima è avara. Io faccio del mio meglio per conquistarmela. Arrivo a scuola in anticipo. Scatto sull’attenti quando la incontro. Continua a leggere “LUCIO MASTRONARDI La scuola palestra di vizio”

Cancel culture

Con cancel culture (cultura della cancellazione, cancel cultura) si intende un fenomeno sociale in cui individui o gruppi sono criticati, emarginati o boicottati per comportamenti o affermazioni percepiti come offensivi o contestabili. Si può descrivere come uno sforzo collettivo per responsabilizzare le persone ritirando pubblicamente il sostegno, chiedendo conseguenze per le loro azioni o persino esigendo la loro rimozione da piattaforme pubbliche o da posizioni di potere o influenza.

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UGO FOSCOLO Alla Musa

Pur tu copia versavi alma di canto
su le mie labbra un tempo, Aonia Diva,
quando de’ miei fiorenti anni fuggiva
la stagion prima, e dietro erale intanto

questa, che meco per la via del pianto
scende di Lete ver la muta riva:
non udito or t’invoco; ohimè! soltanto
una favilla del tuo spirto è viva.

E tu fuggisti in compagnia dell’ore,
o Dea! tu pur mi lasci alle pensose
membranze, e del futuro al timor cieco.

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VALENTINA GIANFRANCESCO Rituali, simboli e accasamento a scuola

[La scuola e noi, 2 ottobre 2023]

Alzarsi in piedi

In una delle scene iniziali del film Class enemy di Rok Bicek, ambientato in una scuola superiore slovena, il supplente di tedesco che ha uno stile comunicativo antitetico a quello della collega di ruolo, molto empatica e quasi materna, chiede alla classe perché bisogna alzarsi in piedi quando entra l’insegnante. Nessuno lo sa con certezza. È un gesto ormai automatico e si presuppone che sia un segno di rispetto nei confronti del docente.  Il Prof. Zupan, così si chiama il supplente, spiega agli studenti che in realtà si tratta di un rituale. Sono i rituali, dice, a renderci differenti dagli animali e a ricordarci che siamo esseri umani.  Gli studenti ascoltano in un silenzio scettico e carico di risentimento perché sono ancora fedeli alla loro insegnante e non sono pronti ad accogliere la prima lezione di quello che avvertono come un intruso.

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VALENTINO BALDI Cuori strappati e teste mozzate: emozioni e oggetti parziali nella IV giornata del Decameron

Da L’interpretazione e noi, 2 ottobre 2019

La quarta giornata del Decameron si apre con una lunga introduzione in cui Boccaccio si difende dalle critiche ricevute dopo il primo diffondersi delle novelle. Lo scrittore descrive i diversi attacchi, fra cui risaltano tre obiezioni principali: la materia sentimentale che caratterizza la maggioranza dei testi lascia trapelare una attenzione sconveniente rivolta alle donne – «hanno detto che voi mi piacete troppo e che onesta cosa non è che io tanto diletto prenda di piacervi e di consolarvi […] -; l’atteggiamento di Boccaccio appare particolarmente indecoroso per motivi anagrafici – «alla mia età non sta bene l’andare omai dietro a queste cose, cioè a ragionar di donne o a compiacere loro» Continua a leggere “VALENTINO BALDI Cuori strappati e teste mozzate: emozioni e oggetti parziali nella IV giornata del Decameron”

CLEMENTE REBORA Viatico

Da «Poesie sparse»

O ferito in fondo alla piccola valle,
avrai chiesto aiuto con molta insistenza
se tre compagni di guerra integri
morire per te che quasi più non eri vivo.
Tra melma e sangue
come un albero abbattuto
e il tuo lamento straziante continuava,
senza pietà per noi rimasti in vita
a contorcerci perché non vedevamo l’ora che finisse,
velocizza la tua morte,
tu solo puoi mettere fine a questa sofferenza Continua a leggere “CLEMENTE REBORA Viatico”

SILVANO FUSO Il ministro Valditara e i dinosauri

MicroMega, 9 maggio 2024

Il ministro dell’Istruzione Valditara si è recentemente interrogato sull’utilità di insegnare la storia dei dinosauri nelle scuole primarie. Non è il primo del suo schieramento politico a non riconoscere il ruolo dell’evoluzione biologica nel comprendere noi stessi e il nostro ruolo nell’ambiente in cui viviamo. La ministra Moratti, durante il secondo governo Berlusconi, aveva tentato di eliminare lo studio dell’evoluzione dai programmi di Scienze delle scuole medie. Ieri come oggi, la destra di governo continua a essere poco sensibile ai valori del pensiero critico e razionale di cui la scienza rappresenta la massima espressione.

Partecipando alla XXII edizione di Futuro Direzione Nord (kermesse promossa dalla Fondazione Stelline insieme a Inrete Continua a leggere “SILVANO FUSO Il ministro Valditara e i dinosauri”

Famiglia

(s. f.) Unità composta di individui che vivono nella stessa casa. È formata da marito, moglie, bambini, servi, cane, gatto, uccellino, scarafaggi, cimici e pulci. Tutti a costituire insieme la «base» della moderna società civile.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo

La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 16 Continua a leggere “Famiglia”

UGO FOSCOLO A Firenze

E tu ne’ carmi avrai perenne vita
sponda che Arno saluta in suo cammino
partendo la città che dal latino
nome accogliea finor l’ombra fuggita.

Già dal tuo ponte all’onda impaurita
il papale furore e il ghibellino
mescean gran sangue, ove oggi al pellegrino
del fero vate la magion si addita.

Per me cara, felice, inclita riva
ove sovente i pie’ leggiadri mosse
colei che vera al portamento Diva

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