Ungaretti per la quinta volta, esce ogni 5-6 anni in media, non era difficile prevederlo (io non l’ho previsto, mi sembrava scontato), se però per gli attuali governanti Generale di De Gregori inneggia alla guerra («La guerra è bella anche se fa male») ben venga anche Ungaretti che nella Grande Guerra si è arruolato volontario ed era legato da una personale amicizia al Duce. Idem Pirandello, che ha firmato il manifesto degli intellettuali fascisti.
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A
Prima lettera di ogni alfabeto che si rispetti. È la più semplice e naturale espressione degli organi vocali umani, e ha una varietà di suoni a seconda del piacere e delle esigenze del locutore. Nei trattati di logica A serve per le affermazioni e B per le negazioni: dato che le prime sono di regola menzognere, la bilancia sembrerebbe pendere in favore dell’innocenza di B se non fosse per il fatto che le negazioni sono notoriamente false.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo
TOMMASO CAMPANELLA A certi amici
Ben seimila anni in tutto ‘l mondo io vissi:
fede ne fan l’istorie delle genti,
ch’io manifesto agli uomini presenti
co’ libri filosofici ch’io scrissi.
E tu, marmeggio, visto ch’io mi ecclissi,
ch’io non sapessi vivere argomenti,
o ch’io fossi empio; e perché il sol non tenti,
se del Fato non puoi gli immensi abissi?
Se a’ lupi i savi, che ‘l mondo riprende,
fosser d’accordo, e’ tutto bestia fôra;
ma perché, uccisi, s’empi eran, gli onora?
FRANCESCO DE GREGORI Generale
Generale, dietro la collina
Ci sta la notte crucca e assassina
E in mezzo al prato c’è una contadina
Curva sul tramonto, sembra una bambina
Di cinquant’anni e di cinque figli
Venuti al mondo come conigli
Partiti al mondo come soldati
E non ancora tornati
Prof, il lauro che animale è? (lezioni di letteratura italiana, aa ss 2012-2015)
La lonza che di pel maculato era coverta era macchiata. O forse leopardata?
Marcello: ma lo sa che l’Orlando Furioso è proprio fico?
Angelica è inseguita da due stalker, Rinaldo e Ferrau (senza accento sulla u).
Orlando ha sclerato.
Chiedo a una studentessa della quarta quale parte farebbe nell’Aminta.
Dice: Silvia, ma per la scena del lago voglio una controfigura. Continua a leggere “Prof, il lauro che animale è? (lezioni di letteratura italiana, aa ss 2012-2015)”
GEMMA ROMANO Dove vanno gli insegnanti d’estate?
[Il post, 8 giugno 2024]
Come sono davvero le ferie di chi insegna? Cosa facciamo quando la scuola è chiusa? Ci dissolviamo? Dormiamo? Prendiamo il sole? Come le anatre del «Giovane Holden» voliamo via? O ci porta via un furgone? Torniamo al sud a fare le olive al campo del nonno? Non sono tre mesi di ferie e insegnare non è un lavoro normale. Se il docente fosse un architetto, nel suo cantiere gli operai sarebbero sempre in rivolta. Se fosse un medico opererebbe gente non sedata e senza bisturi.
Qualcuno si chiede, fuori da ogni polemica, dove finiscono i docenti d’estate, dall’8 giugno in poi, dopo la chiusura delle lezioni per la pausa estiva. Li porta via un furgone o un vattelapesca? Migrano verso i paesi caldi? Si nascondono? Scappano col circo? Come sarebbe bello se qualcuno ci pensasse come Il giovane Holden pensava alle anatre, passando in taxi vicino al laghetto di Central Park.
Continua a leggere “GEMMA ROMANO Dove vanno gli insegnanti d’estate?”GASPARA STAMPA Rimandatemi il cor, empio tiranno
Rimandatemi il cor, empio tiranno,
ch’à si gran torto avete ed istraziate,
e di lui e di me quel proprio fate,
che le tigri e i leoni di cerva fanno.
Sono passati otto giorni, a me un anno,
ch’io non ho vostre letter od imbasciate,
contro le fè che voi m’avete date,
o fonte di valor, conte, e d’inganno.
Credete ch’io sia Ercol o Sansone,
a poter sostenere tanto dolore,
giovane e donna e fuor d’ogni ragione, Continua a leggere “GASPARA STAMPA Rimandatemi il cor, empio tiranno”
DARIO FERRARI Come in un frullatore
Da «La ricreazione è finita»
Nell’Emeroteca universitaria di Pisa, dove sono andato a consultare i giornali locali degli anni Settanta ho avuto a che fare per la prima volta con queste bobine su cui hanno riversato i vecchi giornali, per vedere le quali ti devi infilare in delle specie di cabine che assomigliano a quelle dei videogiochi arcade del secolo scorso, solo che al posto del joystick hai in mano una manovella che permette di passare da una pagina all’altra e che ogni volta che la giri emette un forte rumore di frullatore. Continua a leggere “DARIO FERRARI Come in un frullatore”
Età dell’oro
Prima di Giove non v’erano agricoltori a lavorare la terra, e neanche si poteva sognare i confini dei campi e spartirli; tutti gli acquisti erano in comune, la terra da sé donava, senza richiesta, con grande liberalità, tutti i prodotti. Egli aggiunse il pericoloso veleno ai tetri serpenti, e volle che i lupi predassero, che il mare si agitasse, e scosse il miele delle foglie e nascose il fuoco e fermò il vino che fluiva sparso in ruscelli, affinché il bisogno sperimentando a poco a poco esprimesse le varie arti e cercasse le piante del frumento nei solchi e facesse scoccare il fuoco nascosto nelle vene della selce.
Virgilio, Georgiche, I 125-36, traduzione di Luca Canali
BURCHIELLO Nominativi fritti e mappamondi
Nominativi fritti e mappamondi
e l’arca di Noè fra duo colonne
cantavan tutti ‘Kyrieleisonne’
per la ’nfluenza de’ taglier mal tondi.
La luna mi dicea “Ché non rispondi?”.
E io risposi “I’ temo di Giansonne,
però ch’i’ odo che ’l dïaquilonne
è buona cosa a fare i cape’ biondi”.
Et però le testuggine e’ tartufi
m’hanno posto l’assedio alle calcagne,
dicendo:”Noi vogliàn che tu ti stufi”, Continua a leggere “BURCHIELLO Nominativi fritti e mappamondi”