LUCA MALGIOGLIO Disorientamenti

[La nostra scuola, 16 dicembre 2023]

È preoccupante il livello di confusione più o meno indotta che circola attorno ai discorsi sull’ “orientamento” (come a tutto ciò che riguarda la scuola, d’altra parte, specie da quando è diventata terreno di conquista di interessi privati). Si dice, da parte di persone poco consapevoli oppure in malafede, che giocano sull’equivoco: “Beh, l’orientamento è indispensabile. Non vogliamo spiegare agli studenti delle scuole medie come funzionano i vari indirizzi delle scuole superiori? E vogliamo che i ragazzi più grandi non abbiano idea di cosa li attende nel mondo del lavoro, o all’università?”. Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Disorientamenti”

RENATA PULEO Lasciare segni: la valutazione scolastica

[Su la testa, settembre 2023]

Si può non valutare?

In quanto esseri viventi, nell’arco del tempo di esistenza, nel corso dell’esperire, in situazioni ordinarie e straordinarie, assumiamo decisioni. Decidere, come suggerisce l’etimo, è operare un taglio, dirimere fra risposte giuste, sbagliate, fra scelte e dubbi costanti. Spesso, l’adeguatezza è legata a un giudizio intuitivo, inconsapevole, come lo sono molte abilità. Si giudica adeguato un comportamento, proprio o altrui, in base a valori culturali, morali, estetici: classi di know-how, di capacità di confronto immediato che ci fanno trovare la risposta appropriata, anche quando si rivelerà disfunzionale1 . In situazioni strutturate, come nei contesti di insegnamento e apprendimento, il parametro di adeguatezza è costituito da prestazioni attese Continua a leggere “RENATA PULEO Lasciare segni: la valutazione scolastica”

Assassinio sul Freccia Bianca

Immediatamente dopo la partenza del treno dal binario 22 della stazione di Roma Termini, una tizia ha iniziato a strillare «è a terra» e «dov’è il freno di emergenza?». Un tizio vicino a me si chiede se il treno può fare retromarcia. Sento la parola Polfer.

La malcapitata è una signora anziana, che è scesa a fumare e non è risalita in tempo. Non risponde al telefono, oppure risponde che il telefono non prende, prima di Civitavecchia viene avvistata dal personale della stazione all’ufficio informazioni della stazione.

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LUCA MALGIOGLIO Un po’ di fantascienza

[Su la testa, settembre 2023]

Nel 2033 al Salone di Merryland c’è stata l’iniziativa DDDT, sotto il patrocinio di John Brown, già presidente del FARE (un carrozzone burocratico sulla “ricerca didattica” tenuto in piedi a forza): lì si è teorizzato per la prima volta, sulla base di discutibilissime teorie, che fosse indispensabile modificare gli “ambienti di apprendimento”. Lo si è deciso in realtà anche su spinta del lobbista Georg Stephen, CEO di Rieducational group, società che distribuisce arredamenti per i nuovi “ambienti di apprendimento”. Da quel momento in poi le scuole che volessero partecipare a bandi con finanziamenti (RON) dovevano acquistare arredamenti per “ambienti di apprendimento innovativi” e indurre collegi docenti riluttanti ad adottare un tipo di didattica corrispondente a questi ambienti Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Un po’ di fantascienza”

ANNA ANGELUCCI Scuola: il valore di imparare cose inutili

[Su la testa, settembre 2023]

Nella sua indimenticabile Lectio Magistralis del 20221 uno straordinario Nuccio Ordine – docente universitario, storico della letteratura, saggista e critico letterario prematuramente scomparso – ha sottolineato con vigorosa passione e forza argomentativa l’utilità dell’inutile2, ovvero l’importanza della cultura, umanistica e scientifica, nell’accezione più ampia e unitaria del termine, svincolata da qualunque impiego pratico e utilitaristico prescrittivo e immediato.

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OTTIERO OTTIERI La monotonia lascia libera la fantasia e riscatta lo spirito dell’uomo

Da «Donnarumma all’assalto»

Forniamo una rigogliosa terra vergine ai sociologi. Possono studiare qui tanto i rapporti fra l’industria moderna e il meridione, quanto i problemi interni all’industria, che danno un colore storico a questo rapporto. Nella nostra fabbrica l’automazione si intravede; ma intanto vi domina la fase dell’automatismo, quella che ancora non reintegra i lavori parcellari (a ognuno un frammento di lavoro e sempre il medesimo), che anzi, dopo aver fatto esplodere l’antico posto di lavoro unitario, lo polverizza sempre di più.
Fino a dove lo polverizza? Fino all’optimum del rendimento. Quando – già si vede – si vedrà l’uomo stanco e fiacco per l’eccessiva frammentarietà della mansione, allora si penserà a riallargarla, rendendola meno automatica e più varia. Continua a leggere “OTTIERO OTTIERI La monotonia lascia libera la fantasia e riscatta lo spirito dell’uomo”

Insignificanza

L’insignificanza, amico mio, è l’essenza della vita. È con noi ovunque e sempre. È presente anche dove nessuno la vuole vedere: negli orrori, nelle battaglie cruente, nelle peggiori sciagure. Occorre spesso coraggio per riconoscerla in condizioni tanto drammatiche e per chiamarla con il suo nome. Ma non basta riconoscerla, bisogna amarla, l’insignificanza, bisogna imparare ad amarla.

Da Milan Kundera, L’insignificanza

MICHELANGELO O notte, o dolce tempo, benché nero

O notte, o dolce tempo, benché nero,
con pace ogn’ opra sempr’ al fin assalta;
ben vede e ben intende chi t’esalta,
e chi t’onor’ ha l’intelletto intero.

Tu mozzi e tronchi ogni stanco pensiero;
ché l’umid’ ombra ogni quiet’ appalta,
e dall’infima parte alla più alta
in sogno spesso porti, ov’ire spero.

O ombra del morir, per cui si ferma
ogni miseria a l’alma, al cor nemica,
ultimo delli afflitti e buon rimedio; Continua a leggere “MICHELANGELO O notte, o dolce tempo, benché nero”

ALBERTO CAMERINI Rock’n’Roll Robot

Da «Rudy e Rita» (1981)

Se il mondo ti confonde, non lo capisci più
Se nulla ti soddisfa, ti annoi sempre più
Scienziati ed ingegneri hanno inventato già
Una generazione di bambole robot

C’è questo tipo strano, vedrai ti piacerà
Lui suona la chitarra in una rock’n’roll band
È come un Arlecchino ma non si rompe mai
Attacchi la corrente, si accende e partirà

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STEFANO BORRONI BARALE La transizione digitale, terreno di un nuovo conflitto sociale

[Su la testa, settembre 2023]

Il modo migliore per mantenere le persone passive e obbedienti è quello di limitare rigorosamente lo spettro delle opinioni accettabili, ma permettere un un dibattito molto vivace all’interno dello spettro, incoraggiando le opinioni più critiche. Questo dà alle persone la sensazione che ci sia un libero pensiero in corso, mentre per tutto il tempo i presupposti del sistema vengono rafforzati dai limiti posti alla portata del dibattito.
Noam A. Chomsky, The common good, 1998

Il dibattito odierno sulla tecnologia è letteralmente ostruito da definizioni e concetti che nascondono al loro interno pensieri, visioni e assiomi di chi le conia. Il risultato è una narrazione mistificata della tecnologia, dei rapporti di forza che essa impone alla società attraverso cambiamenti dirompenti1 e che consolida attraverso la burocrazia dei suoi apparati composti da tecnologia, istituzioni e ideologia2.

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