CLEMENTE REBORA Viatico

Da «Poesie sparse»

O ferito in fondo alla piccola valle,
avrai chiesto aiuto con molta insistenza
se tre compagni di guerra integri
morire per te che quasi più non eri vivo.
Tra melma e sangue
come un albero abbattuto
e il tuo lamento straziante continuava,
senza pietà per noi rimasti in vita
a contorcerci perché non vedevamo l’ora che finisse,
velocizza la tua morte,
tu solo puoi mettere fine a questa sofferenza Continua a leggere “CLEMENTE REBORA Viatico”

SILVANO FUSO Il ministro Valditara e i dinosauri

MicroMega, 9 maggio 2024

Il ministro dell’Istruzione Valditara si è recentemente interrogato sull’utilità di insegnare la storia dei dinosauri nelle scuole primarie. Non è il primo del suo schieramento politico a non riconoscere il ruolo dell’evoluzione biologica nel comprendere noi stessi e il nostro ruolo nell’ambiente in cui viviamo. La ministra Moratti, durante il secondo governo Berlusconi, aveva tentato di eliminare lo studio dell’evoluzione dai programmi di Scienze delle scuole medie. Ieri come oggi, la destra di governo continua a essere poco sensibile ai valori del pensiero critico e razionale di cui la scienza rappresenta la massima espressione.

Partecipando alla XXII edizione di Futuro Direzione Nord (kermesse promossa dalla Fondazione Stelline insieme a Inrete Continua a leggere “SILVANO FUSO Il ministro Valditara e i dinosauri”

Famiglia

(s. f.) Unità composta di individui che vivono nella stessa casa. È formata da marito, moglie, bambini, servi, cane, gatto, uccellino, scarafaggi, cimici e pulci. Tutti a costituire insieme la «base» della moderna società civile.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo

La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 16 Continua a leggere “Famiglia”

UGO FOSCOLO A Firenze

E tu ne’ carmi avrai perenne vita
sponda che Arno saluta in suo cammino
partendo la città che dal latino
nome accogliea finor l’ombra fuggita.

Già dal tuo ponte all’onda impaurita
il papale furore e il ghibellino
mescean gran sangue, ove oggi al pellegrino
del fero vate la magion si addita.

Per me cara, felice, inclita riva
ove sovente i pie’ leggiadri mosse
colei che vera al portamento Diva

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NEW MODEL ARMY Ecco che arriva la guerra (Here Comes the War)

Da «Impurity» (1990)

Oggi, mentre ascolti questa canzone, altri 394.000 bambini
Sono nati in questo mondo… si infrangono come ondate di fame e desiderio su queste coste erose… trasportando
Le maledizioni della storia e una storia non ancora scritta… l’olio
Brucia in colonne nere spesse attraverso le quali echeggiano le seghe circolari
Il suolo della foresta… gridano dacci la nostra giusta quota,
Dacci giustizia…
… ecco che arriva la guerra Continua a leggere “NEW MODEL ARMY Ecco che arriva la guerra (Here Comes the War)”

WU MING 1 Perché dobbiamo prendere sul serio le fantasie di complotto sul clima. Seconda parte

[Internazionale, 21 dicembre 2023]

Seconda puntata di un’inchiesta in due parti. La prima si può leggere qui.

Guarda le scie bianche degli aerei. Guarda quante sono. Sempre più spesso si affiancano e si incrociano, formando una griglia vaporosa che copre gran parte del cielo, quasi da un orizzonte all’altro. Pensaci: ne hai sempre viste così tante?

Quest’esercizio mentale potrebbe essere utile, se si comprendesse che le scie sono un simbolo. Secondo il dizionario De Mauro un simbolo “evoca o rappresenta, per convenzione o per naturale associazione di idee, un concetto astratto, una condizione, una situazione, una realtà più vasta”.

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LUCA MALGIOGLIO – ALESSANDRO ZAMMARELLI L’orientamento nella scuola delle competenze

[La letteratura e noi, 9 ottobre 2023]

Il contesto: la guerra ai voti e la scuola delle competenze

Da circa tre anni a questa parte, da quando cioè è stata approvata una discutibile e improvvisata sperimentazione su modalità di valutazione per livelli di competenze nella scuola primaria[1], si pone nel dibattito sulla scuola un’attenzione smisurata alla questione dei voti anche negli altri gradi di istruzione, come se ciò che passa tra studente e docente, che interconnette due soggettività, e la relazione stessa con la sua reciprocità, non abbiano più senso nella crescita individuale, al di là di burocrazia e formalismi Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO – ALESSANDRO ZAMMARELLI L’orientamento nella scuola delle competenze”

UMBERTO SABA Amai

Da «Mediterranee» (1946)

Amai trite parole che non uno
osava. M’incantò la rima fiore
amore,
la più antica difficile del mondo.

Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l’abbandona.

Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.

Leggi il testo con analisi (da Segre, Martignoni, Testi nella storia)

GIOVAN FRANCESCO STRAPAROLA Doralice

Da «Le piacevoli notti», notte I, favola IV

Tebaldo, prencipe di Salerno, vuole Doralice, unica sua figliuola, per moglie; la quale, perseguitata dal padre, capita in Inghilterra, e Genese la piglia per moglie, e con lei ha doi figliuoli, che da Tebaldo furono uccisi: di che Genese re si vendicò.

ERITREA: Quanta sia la potenza d’amore, quanti li stimoli della corrottibile carne, penso che non sia alcuna di noi che per isperienza provato non l’abbia. Egli, come potente signore, regge e governa senza spada a un solo cenno lo imperio suo: sí come per la presente favola, che raccontarvi intendo, potrete comprendere. Continua a leggere “GIOVAN FRANCESCO STRAPAROLA Doralice”

Pernici

Al termine di una giornata faticosa Stalin amava trattenersi ancora un po’ con i suoi collaboratori e riposarsi raccontando loro piccole storie della sua vita. Come questa, ad esempio:
Un giorno, ha deciso di andare a caccia. Indossa un vecchio eskimo, si mette gli sci, prende un lungo fucile e percorre tredici chilometri. A quel punto, vede davanti a sé delle pernici appollaiate su un albero. Si ferma e le conta. Ce ne sono ventiquattro. Ma che iella! Ha con sé solo dodici cartucce! Spara, ne uccide dodici, poi si gira, rifà i tredici chilometri fino a casa e prende altre dodici cartucce. Percorre di nuovo i tredici chilometri finché si ritrova davanti alle pernici sempre appollaiate sullo stesso albero. E finalmente le uccide tutte…

Milan Kundera, La festa dell’insignificanza