GIORGIA LOI Avanguardie educative

La nostra scuola, 17 agosto 2025

Si rincorrono nel dibattito attuale critiche feroci all’impostazione tradizionale della scuola, con l’insegnante al centro di un modello trasmissivo della conoscenza e gli studenti come utenti passivi. Pedagogisti della prima ora, politici, opinionisti, influencer, persone comuni, dai salotti televisivi, dalle proprie pagine social (che spesso hanno sostituito le chiacchiere al bar) pontificano sull’esigenza di innovare la scuola liberandola da un sistema antiquato ormai superato,  rispetto a un mondo che non esiste più. Secondo questo filone “neo-progressista” le aule sarebbero luoghi di “consumo passivo dell’informazione”, e il modo d’insegnare prevalente un’ingombrante pratica ottocentesca che fa a pugni con la maratona imposta dal mondo digitale in cui i ragazzi vivono.

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GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA Il canto delle Sirene non esiste

Da «La Sirena»

Il mio isolamento era assoluto, interrotto soltanto dalle visite del contadino che ogni tre o quattro giorni mi portava le poche provviste. Si fermava solo cinque minuti perché a vedermi tanto esaltato e scapigliato doveva certo ritenermi sull’orlo di una pericolosa pazzia. E, a dir vero, il sole, la solitudine, le notti passate sotto il roteare delle stelle, il silenzio, lo scarso nutrimento, lo studio di argomenti remoti, tessevano attorno a me come una incantazione che mi predisponeva al prodigio.

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DANIELE LO VETERE Armiamoci e partite. Sulla mediocre pedagogia della «necessità storica di difendere l’Europa»

Le parole e le cose, 7 aprile 2025

Mettere l’elmetto alla “generazione fiocco di neve”

Il collega Marco Maurizi l’ha sintetizzato alla perfezione: «La borghesia liberale è passata da “un brutto voto potrebbe condurre alla morte dei nostri fragili figli” a “preparatevi a vivere in un bunker” nel giro di poche settimane». E davvero, ultimamente, con una intensità esplosiva dopo il fallito incontro nello Studio ovale tra Trump e Zelensky, non era possibile accendere la tv su un talk show politico, leggere un corsivo sui quotidiani, aprire Facebook, senza sentire o leggere una Gruber, un Giannini, un Mentana, un Augias, un Flores d’Arcais – sto facendo intenzionalmente solo nomi di opinionisti progressisti – farsi portavoce dell’ineluttabilità dell’ora presente e dell’unica strada tracciata davanti a noi: il riarmo.

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Gamificazione

La gamificazione è l’inserimento di schemi di gioco competitivi in sistemi che non si presentano esplicitamente come giochi. Questo insieme di tecniche di manipolazione dell’interazione uomo-macchina tende a produrre giochi coatti da cui è molto faticoso uscire, perché, attraverso la sollecitazione del circuito dopaminergico, gli esseri umani sono trattenuti nei cicli d’interazione.

Da Davide Fant, Carlo Milani, Pedagogia hacker

MICHELE LUCIVERO Controllo e censura nelle scuole italiane: segnali evidenti di fascismo eterno

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole, 3 luglio 2025

I segnali, abbastanza diffusi e premonitori, erano evidenti già prima, così come i segnali di un fascismo latente erano già manifesti prima nel 1922 nel suprematismo bianco, nel colonialismo muscolare, nel meccanismo repressivo delle opposizioni, nel razzismo biologico. Tuttavia, quei segnali divennero con il passare del tempo sempre più chiari e inconfutabili, ma anche condivisi dalla popolazione intera, intortata ad arte dall’apparato informativo di sistema e da quello scolastico, che lasciavano sempre meno spazio al pensiero critico e divergente.

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EMMA CLINE Avevo capito che si volevano bene, le ragazze

Da «Le ragazze»

Non appena mi cadde l’occhio sulle ragazze che attraversavano il parco, la mia attenzione restò fissa su di loro. Quella dai capelli neri con le sue accompagnatrici, la loro risata un rimprovero alla mia solitudine. Stavo aspettando che succedesse qualcosa, senza sapere cosa. E poi ecco. Fu un attimo, ma lo vidi lo stesso: la ragazza dai capelli neri si tirò giù lo scollo del vestito per un istante, scoprendo il capezzolo rosso del suo seno nudo. Nel bel mezzo di un parco brulicante di persone. Prima che riuscissi del tutto a crederci, tornò a coprirsi. Stavano tutte ridendo, provocanti e spensierate: nessuna di loro alzò anche solo gli occhi per vedere se qualcuno le guardava. Continua a leggere “EMMA CLINE Avevo capito che si volevano bene, le ragazze”

WALTER QUATTROCIOCCHI LLM (Large Language Models): ChatGpt, Gemini ecc. Come funzionano davvero, parte 2

La nostra scuola, 4 settembre 2025

Per la prima serie di riflessioni, leggi qui

Embedding – I computer non capiscono parole, elaborano numeri. Per questo ogni parola viene trasformata in un elenco di numeri chiamato vettore. Se due parole compaiono spesso nello stesso contesto (“gatto” e “cane”), i loro vettori saranno vicini; se non compaiono mai insieme (“gatto” e “trattore”), saranno lontani. È una mappa statistica, non un dizionario di significati. Nessun concetto, solo distanze in uno spazio di numeri.

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Whatsapp

In ogni momento può arrivare una notizia che genera sbalzi emotivi, notifiche continue attirano la nostra attenzione sulle cose più disparate: la mamma che ci ricorda qualcosa e ci fa arrabbiare, l’amico caduto in motorino, il pusher che chiede i soldi, il pusher con cui è in corso un litigio, e così via. In ogni momento può comparire un messaggio che ci destabilizza, ci cambia l’umore, o semplicemente ci distrae da ciò che stiamo facendo nel mondo fisico, contribuendo a generare scatti nervosi, tensione, stanchezza.

Davide Fant, Carlo Milani, Pedagogia hacker

LUCA MALGIOGLIO – ALESSANDRO ZAMMARELLI La scuola svuotata e gli «orientatori», i counselor, i «facilitatori del benessere, delle emozioni e delle relazioni»

La nostra scuola, 28 giugno 2025

È stato pubblicato sulla rivista «Le Nuove Frontiere della Scuola» (numero 67, «L’armonia») un articolo sul proliferare a scuola di counselor, orientatori, «facilitatori delle emozioni, delle relazioni, del benessere», «educatori dell’affettività» e simili, scritto a quattro mani da uno psicoanalista, Alessandro Zammarelli*, e da un insegnante, Luca Malgioglio. Lo riportiamo qui in versione non integrale e senza l’apparato delle note, per il quale si rimanda alla versione cartacea, dove si possono reperire anche tutti i riferimenti bibliografici

Premessa

Assistiamo in questo periodo al proliferare di figure scolastiche – dagli “orientatori” ai counselor ai “facilitatori del benessere, delle emozioni e delle relazioni” – che dovrebbero entrare in modo professionale nelle questioni di personalità degli studenti. Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO – ALESSANDRO ZAMMARELLI La scuola svuotata e gli «orientatori», i counselor, i «facilitatori del benessere, delle emozioni e delle relazioni»”