GIOVANNI PASCOLI Prefazione del 1894 a «Myricae»

Rimangano rimangano questi canti su la tomba di mio padre!… Sono frulli d’uccelli, stormire di cipressi, lontano cantare di campane: non disdicono a un camposanto. Di qualche lagrima, di qualche singulto, spero trovar perdono, poichè qui meno che altrove il lettore potrà o vorrà dire: Che me ne importa del dolor tuo?

Uomo che leggi, furono uomini che apersero quella tomba. E in quella finì tutta una fiorente famiglia. E la tomba (ricordo un’usanza africana) non spicca nel deserto per i candidi sassi della vendetta: è greggia, tetra, nera.

Continua a leggere “GIOVANNI PASCOLI Prefazione del 1894 a «Myricae»”

Miliardari

ricchezza (s.f.) – I risparmi di molti nelle mani di uno solo.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo

Tra il 2017 e il 2018 i miliardari sono aumentati al ritmo di uno ogni due giorni ma il dato che preoccupa è che la ricchezza si concentra sempre più in pochissime mani. Il patrimonio dell’uomo più ricco del mondo, Jeff Bezos (proprietario di Amazon) è salito a 112 miliardi di dollari. Appena l’1% di questa cifra – sottolinea il rapporto di Oxfam – equivale quasi all’intero budget sanitario dell’Etiopia, un Paese con 105 milioni di abitanti.
Angelo Mincuzzi, Disuguaglianze, in 26 posseggono le ricchezze di 3,8 miliardi di persone, «Il sole-24 ore», 21 gennaio 2019

Continua a leggere “Miliardari”

Sanremo

Di Sanremo solo questo posso dirvi: meno male che non ha vinto Cristicchi. Non mi importa nulla del talento di Cristicchi, non ho sentito la canzone, che sarà certamente un capolavoro (come tutte le altre che ha scritto). Se avesse vinto, sarebbe stata una sciagura. A qualcuno studiare un po’ di storia non farebbe male.

LATTE E I SUOI DERIVATI Otto il passerotto

Da «Prima raccolta» (2003)

L’altro di’ me ne stavo in soffitta e spulciando tra vecchi trumo’ tra la polvere lì zitta zitta… la cartella che mi ha accompagnato, col quaderno, l’astuccio e il diario, il righello e l’abbecedario, con le lettere e i numeri in fila, e tra questi mi accorsi di lui… se ne stava panciuto e pienotto, tutto tondo era il numero…

Continua a leggere “LATTE E I SUOI DERIVATI Otto il passerotto”

GIOVANNA LO PRESTI La scuola assediata da improbabili filantropi

Volerelaluna, 20 giugno 2024

In questo articolo si parla di due fenomeni. Il primo, che corrisponde a un progetto che i detentori del potere economico e politico cercano di mandare a effetto da almeno tre decenni è la privatizzazione di settori fondamentali per una società civile: la scuola e la sanità. Qui mi occuperò, attraverso un esempio emblematico, della scuola. Va da sé che privatizzare vuol dire mettere a profitto quelli che sino ad ora, tra malfunzionamenti, indubbie e discutibili aperture al privato, scarsi investimenti da parte dello Stato, sono sempre stati considerati in Italia servizi essenziali per tutti i cittadini e, in quanto tali, gratuiti. Continua a leggere “GIOVANNA LO PRESTI La scuola assediata da improbabili filantropi”

Vater

Brainstorming sull’esame di Stato. La classe chiede se può capitare un’immagine al colloquio. Ma qualsiasi immagine o qualcosa dal programma di storia dell’arte? Qualsiasi immagine. Il prof apre google, cerca un vater, lo proietta sulla lavagna. Pensatevi seduti qua davanti, che avete cinque minuti per fare i collegamenti. Giorgia: io lo collego con tutto quello che mi fa schifo nelle materie. Dentro ci finiscono Schopenhauer, Napoleone, D’Annunzio, Émile Zola, Edgar Allan Poe (Ho preso 4 all’interrogazione), la tettonica a placche, la Lazio.

Musei

In tutto il mondo i musei più importanti si sono piegati alla logica disneyana e stanno diventando essi stessi dei parchi a tema. Il passato, fosse pure il Rinascimento italiano o l’antico Egitto, è riassimilato e omogeneizzato nella forma più digeribile. Senza speranza di fronte al nuovo, ma delusi da tutto quello che non ci è familiare, noi ricolonizziamo tanto il passato quanto il futuro. La stessa tendenza si coglie nei rapporti personali, nel modo in cui ci aspettiamo che la gente confezioni se stessa, le proprie emozioni e la propria sessualità in forme attraenti di richiamo immediato.

J.G. Ballard. La mostra delle atrocità

ORLANDO ORLANDI POSTI Vita in una cella della Gestapo

Da «Roma ’44. Le lettere dal carcere di via Tasso di un ragazzo martire delle Fosse Ardeatine»

Una camera di 3 x 3 m. circa tappezzata di carta chiara, con finestra murata completamente in modo che non entri nessuno spiraglio di aria, sulla porta vi è un foro coperto a mo’ di spioncino sopra, nel muro una grata che dà nel corridoio nella quale in alto vi sono collocate delle lampade potenti che servono per l’illuminazione di tutte le celle, che prima non erano altro che delle stanze di un [parola illeggibile] appartamentino, queste lampade rimangono accese giorno e notte in continuazione cosa da fare impazzire. Continua a leggere “ORLANDO ORLANDI POSTI Vita in una cella della Gestapo”