CHIARO DAVANZATI Il parpaglion, che fere a la lumera

Il parpaglion, che fere a la lumera
per lo splendor che sì bello gli pare,
s’avventa ad essa per la grande spera
tanto che si conduce a divampare,

così facci’io, mirando la vostra cera,
madonna, e ‘l vostro dolce ragionare,
che dilettando struggo come cera
e non posso la voglia rinfrenare.

Così son divenuto parpaglione,
che more al foco per sua claritate
e per natura ha ‘n sè quella cagione,

ed io, madonna, per vostra bieltate
mirandola consumo in pensagione,
se per merzè non trovo in voi pietate.