La matita viola

Qualcuno, forse il pedagogista democratico, che come Frate Indovino ha una ricetta o una pillola di saggezza per ogni giorno dell’anno, ne ha inventata una nuova: la matita viola per correggere. Però, forse anche la parola correggere è troppo forte, fa sospettare che lo studente possa commettere degli errori, lo frustra, lo demotiva, e a lungo andare ne fa un disadattato. Mettiamoci una mano sulla coscienza, tutti, prima di scagliare la pietra. Un tratto leggero con la matita viola (non penna, mi raccomando), un viola non troppo acceso, lilla.

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GUIDO CAVALCANTI Perch’i’ no spero di tornar giammai

Perch’i’ no spero di tornar giammai,
ballatetta, in Toscana,
va’ tu, leggera e piana,
dritt’a la donna mia,
che per sua cortesia
ti farà molto onore.

Tu porterai novelle di sospiri
piene di dogli’ e di molta paura;
ma guarda che persona non ti miri
che sia nemica di gentil natura Continua a leggere “GUIDO CAVALCANTI Perch’i’ no spero di tornar giammai”