Metodo Singapore

Tra lunedì e oggi ho letto tre notizie riguardanti la scuola italiana. La prima dice che Valditara si vuole intestare una riforma che riduce i licei a due bienni di cui il secondo orientante. La filosofia è: più formazione in meno tempo. Da notare che la formazione non è costituita dalle conoscenze, che non sono formative perché non sono performative.

La seconda notizia è la proposta di pagare di più gli insegnanti del nord. Detta così fa anche ridere. Però nasconde un retropensiero che contiene la fine del contratto e rimanda ad altre riforme che stanno nel cassetto. Anche i tutor e il portfolio stavano nel cassetto e sono stati trainati dal piano di ricostruzione resiliente sviluppista.

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OTTIERO OTTIERI Vi amo

Da «Vi amo» (1988)

Vi amo, o voi per me irraggiungibili
tropici, spiagge lunate,
dove si vive sotto una palma,
vi amo dall’erta
di questa Milano irto gelido cantiere
dove la linea tre avanza.
Siamo tutti in tempi di linea tre
e di rifacimento della piazza
del paese monocentrico. Ma non avanza
la bellezza. La cultura danza
fra la tenebra industriale Continua a leggere “OTTIERO OTTIERI Vi amo”

Cottimo

Esistono momenti in cui il cottimo, che è una conquista progressiva, svela la sua faccia aguzzina. Premia i migliori, tiene la disciplina sostituendo la frusta, rapporta il guadagno alla fatica; ma rende l’operaio sempre più schiavo del minuto e della lira, lo costringe a valere per quello che fa, non per quello che è: ecco la radice dell’alienazione nel cottimo. Un giorno sparirà, quando l’operaio avrà il suo diritto a un guadagno fisso, quando l’incentivo immediato e frazionato del cottimo non sarà più ritenuto necessario. L’operaio lavorerà da solo, senza frusta, e coincideranno il suo interesse e la sua coscienza.

Da Ottiero Ottieri, Donnarumma all’assalto

ENNIO FLAIANO La libertà porta alla noia

Da «Le ombre bianche» (1956)

Poiché le cose andavano male e se ne parlava, e tutti a destra e a sinistra la desideravano, un giorno ci svegliammo con la dittatura. In attesi di sapere che colore avrebbe preso, ci fu una riunione. I dittatori in realtà erano due, ognuno pronto a divorare l’altro, ma si facevano gran sorrisi. I problemi da risolvere erano vari e complessi, e impellenti. «Prima di tutto», disse il Dittatore N. 1 «non possiamo esaminare nessun problema se non sappiamo chi è il nostro Nemico». L’altro annuì.
Gli rispose un ministro: «Fortunatamente, non abbiamo nemici. E anche l’economia è solida. La crisi è filosofica. Urgono provvedimenti filosofici». Continua a leggere “ENNIO FLAIANO La libertà porta alla noia”

LINDA MAGGIORI Scuola 4.0 tra mito e realtà

Da Rinnovabili.it, 14 maggio 2023

Il sistema scolastico italiano, nel quadro di una forte spinta condivisa a livello europeo in un contesto globale dominato da grandi attori del settore, è investito da una pioggia di denaro dedicato alla «digitalizzazione». Ma siamo davvero tutti d’accordo che sia la priorità?

Secondo Bill Gates nel giro di un anno e mezzo l’intelligenza artificiale (assistenti virtuali e modelli multimodali, come ChatGPT), potrà facilitare l’apprendimento della lettura e della scrittura nei bambini, aiutando quelle famiglie che non possono “permettersi” validi insegnanti. Si può davvero pensare che sarà questo ennesimo “incantesimo” tecnologico a correre in soccorso ad una scuola pubblica allo sfascio e a porre rimedio alle profonde disuguaglianze sociali che permangono o forse si accrescono?

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L’attimo fuggente

«La solitudine del satiro», 16 gennaio 2013

La letteratura italiana penso talvolta dovrebbe essere interessante di per sé. Allora siccome vedo che mentre spiego Verga nessuno mi ascolta dico: ma possibile che non ve frega niente neppure di Verga? Quando si parlava del Trecento, di Machiavelli, di Ariosto dicevate tutti che erano lontani nel tempo e ora?
Se vuole saliamo sui banchi e facciamo l’attimo fuggente propone Martina.
Ma che c’entra, non sto facendo un discorso anticonformista…
Ma no, è per animare la sua lezione.

Argumentum ad populum

Esso consiste nel ritenere valido qualcosa perché lo crede valido la maggioranza. Ad esempio: poiché tutta la classe dice che Pierino meritava di più nell’interrogazione di fisica, Pierino meritava di più nell’interrogazione di fisica. Oppure, poiché la maggior parte della gente passa volentieri la domenica pomeriggio in un centro commerciale, questo è un buon modo di passare la domenica pomeriggio.

Edoardo Lombardi Vallauri, La lingua disonesta