MATTEO SAUDINO A chi serve la scuola dell’ignoranza?

«Comune-Info», 19 gennaio 2017

Che in Italia, i continui appelli alla meritocrazia non fossero altro che un ideologico feticcio usato per smantellare i diritti dei lavoratori e degli studenti avrebbe dovuto essere chiaro quasi a tutti sin da subi-to, ma si sa che non vi è peggior sordo di chi non vuole sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere. Inoltre, indicare il dito per non guardare la luna è una tecnica di distrazione di massa sempre attuale e sempre efficace. Pertanto, per anni, il mantra del merito come panacea di tutti i mali italici è stato ripetuto, con vigore misto ad arroganza, dagli esponenti del governo, dai giornalisti e dagli intellettuali che contano perché lavorano e scrivono per testate che contano, o così almeno si dice. Continua a leggere “MATTEO SAUDINO A chi serve la scuola dell’ignoranza?”

GIOVANNA LO PRESTI La normalizzazione degli insegnanti: il caso Raimo e non solo

Volerelaluna, 8 novembre 2024

Leggo su un’autorevole rivista online che si occupa di scuola e istruzione che Christian Raimo, docente e scrittore, è stato sospeso dall’Ufficio scolastico regionale del Lazio per tre mesi dall’insegnamento. Questa è la durissima sanzione per punirlo del fatto di aver osato, nel corso della Festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra, criticare l’operato del ministro Valditara (https://volerelaluna.it/societa/2024/10/10/la-scuola-caserma-e-i-docenti-caporali-non-solo-raimo/). Christian Raimo non è un anonimo docente ma un intellettuale conosciuto Continua a leggere “GIOVANNA LO PRESTI La normalizzazione degli insegnanti: il caso Raimo e non solo”

MARCO MEOTTO Raimo, Valditara e Immanuel Kant

Doppiozero, 22 novembre 2024

È stata definita infocrazia. Lo ha fatto Byung Chul-han, indicando «quella forma di dominio nella quale l’informazione e la sua diffusione determinano in maniera decisiva […] i processi sociali, economici e politici». Allo stesso tempo, travolti dall’eccesso bulimico di informazioni, non siamo più in grado di distinguere i fatti dalle opinioni. Un corollario della teoria è che le notizie, nell’agenda mediatica, hanno vita sempre più breve. Quelle riguardanti la scuola hanno vita brevissima. 

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MARINA POLACCO Per una scuola classista. Il ddl Valditara e le sue mistificazioni

[Le parole e le cose, 22 aprile 2024]

Premessa

Le riflessioni che qui presento si pongono in ideale continuità con quanto scritto da Daniele Lo Vetere su questa stessa rubrica ai primi di dicembre sulla riforma dei professionali, alla luce di due eventi ulteriori intercorsi: l’approvazione al senato del Disegno di Legge 924 (gennaio 2024) e la pubblicazione del libro-manifesto di Giuseppe Valditara La scuola dei talenti (febbraio 2024). Senza voler aggiungere nulla all’impeccabile cornice interpretativa già offerta da Lo Vetere e dagli interventi successivi Continua a leggere “MARINA POLACCO Per una scuola classista. Il ddl Valditara e le sue mistificazioni”

EUSEBIO CHIEFARI – VITTORIO DANIELE Test INVALSI nel curriculum dello studente: un abuso

[Roars, 15 marzo 2024]

Il recente decreto legge che prevede di inserire i risultati dei test Invalsi nel curriculum degli studenti desta serie preoccupazioni. I punteggi nei test, quanto quelli sul QI, sono fortemente influenzati dalla condizione socioeconomica delle famiglie e dalle caratteristiche del contesto sociale e territoriale da cui provengono gli studenti. Chi proviene da famiglie o da contesti svantaggiati ha, mediamente, punteggi inferiori di chi, invece, è più avvantaggiato sotto il profilo socioeconomico.  Uno dei rischi da scongiurare è che i risultati ottenuti nei test – risultati che, è bene ricordarlo, possono variare nel tempo – possano essere usati per «incasellare» gli studenti, indirizzandone irrimediabilmente il successivo percorso scolastico o professionale. I test diventerebbero, così, un elemento che contribuisce a perpetuare le disuguaglianze stesse.
  1. A cosa servono i test?

I livelli di apprendimento conseguiti nelle prove Invalsi dovranno essere indicati, in forma descrittiva, in una specifica sezione del curriculum dello studente allegato al diploma di scuola superiore. Continua a leggere “EUSEBIO CHIEFARI – VITTORIO DANIELE Test INVALSI nel curriculum dello studente: un abuso”

MARCO GUASTAVIGNA Contro la deriva della digitalizzazione subordinata e subordinante

[Collettivo Le Gauche, 15 marzo 2024]

Posizionamento dell’autore

Sono un ex insegnante in pensione, con pluridecennale esperienza di formazione del personale della scuola a proposito dell’impiego di dispositivi digitali. Mi definisco ricercatore inopportuno e libero dall’opportunismo, perché non faccio sconti a nessuno e perché la mia condizione anagrafica e socio-economica mi consente di non dover rispondere a una qualche struttura di potere relativa alla logistica della conoscenza, in particolare accademia ed enti analoghi. Ho una posizione politica radicale Continua a leggere “MARCO GUASTAVIGNA Contro la deriva della digitalizzazione subordinata e subordinante”

ROMANO LUPERINI Lettera agli insegnanti

Da La scuola e noi, 28 agosto 2023

Cari insegnanti,
mi rivolgo a voi in un momento difficile per la società italiana e per la scuola. È in corso un tentativo di imporre contenuti assurdi e impropri (Dante come fondatore della cultura di destra nel nostro paese), di subordinare sempre più la scuola alle leggi del mercato e ai bisogni della economia e anche di dividere gli insegnanti attraverso gabbie salariali che porterebbero a un conflitto fra docenti meridionali e settentrionali. Divide et impera. Si sta assistendo insomma a un vero a proprio attacco alla scuola pubblica e alla sua funzione formativa.

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STEFANO ROSSETTI Scuola autentica e scuola inautentica

[La scuola e noi, 8 aprile 2024]

Questo pezzo nasce dalla perplessità che mi coglie quando incontro espressioni come “compito di realtà”, “compito autentico”, “valutazione autentica”. Non credo affatto che si tratti di espressioni prive di fondamento teorico; e sono consapevole che la perplessità nasce in una certa misura da fattori esterni, sociali e politici: il fatto che simili espressioni si collochino in un orizzonte culturale caratterizzato dall’asservimento dell’istruzione a fini che le sono estranei (quelli del mondo produttivo) e da un’idea di utilità e profitto sulla quale possiamo leggere le parole convincenti di Nuccio Ordine.

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ANDREA SALVONI Tutor e orientatore: divide et impera!

«Cobas», 11, 18 febbraio 2024

Con il DM n. 63/2023 e la CM n.958 del 5/4/23 il Governo ha Introdotto nelle scuole superiori le figure dei docenti tutor e orientatore, da retribuire con ingenti risorse economiche. È significativo che risorse destinate a 10-15 docenti siano di importo di poco inferiore (e in qualche caso superiore) alla quota docenti del FIS destinata a tutti. Nei primi mesi dell’anno scolastico i Collegi Docenti sono stati chiamati a deliberare in materia. La stessa norma infatti stabilisce chiaramente che “il dirigente scolastico, conclusa l’attività di formazione, procederà, nel rispetto delle prerogative degli organi collegiali, alla nomina dei docenti tutor e del docente orientatore”. Continua a leggere “ANDREA SALVONI Tutor e orientatore: divide et impera!”

STEFANO BORRONI BARALE Cibernetica o barbarie!

[Collegamenti per l’organizzazione diretta di classe, 25 marzo 2024]

Rifiutare la formazione obbligatoria è un poderoso primo passo. Siamo pronti per il successivo?

Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna. Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d’ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria.” – Filippo Tommaso Marinetti, “Manifesto del Futurismo, 1909

La transizione digitale  (1) a marce forzate, iniziata con lo stanziamento l’anno scorso di 2,1 Miliardi di euro per l’acquisto di laboratori e aule “digitali” entra ora nel vivo, con un programma di formazione dei docenti mastodontico. Continua a leggere “STEFANO BORRONI BARALE Cibernetica o barbarie!”