GIOVANNA LO PRESTI La scuola assediata da improbabili filantropi

Volerelaluna, 20 giugno 2024

In questo articolo si parla di due fenomeni. Il primo, che corrisponde a un progetto che i detentori del potere economico e politico cercano di mandare a effetto da almeno tre decenni è la privatizzazione di settori fondamentali per una società civile: la scuola e la sanità. Qui mi occuperò, attraverso un esempio emblematico, della scuola. Va da sé che privatizzare vuol dire mettere a profitto quelli che sino ad ora, tra malfunzionamenti, indubbie e discutibili aperture al privato, scarsi investimenti da parte dello Stato, sono sempre stati considerati in Italia servizi essenziali per tutti i cittadini e, in quanto tali, gratuiti. Continua a leggere “GIOVANNA LO PRESTI La scuola assediata da improbabili filantropi”

DANIELE LO VETERE Lo scrutinio come precipitato di ossessione valutativa e burocrazia

La scuola e noi, 1 luglio 2024

Per fare uno scrutinio, ci vuole…
Oggi, per fare uno scrutinio, ci vuole: l’attribuzione del voto di comportamento; l’attribuzione dei voti nelle singole materie; l’attribuzione del voto trasversale di educazione civica; in seconda, la certificazione delle competenze in uscita, in coincidenza con la fine dell’obbligo scolastico (da quest’anno con un nuovo modello di certificazione: DM n. 14 del 30 gennaio 2024); nelle tre classi del triennio (per i feticisti del lessico delle riforme: secondo biennio + quinto anno), l’attribuzione del credito scolastico e formativo per l’Esame di Stato; la valutazione di due “spiriti”, lo spirito di collaborazione e lo spirito di iniziativa.

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LUCA MALGIOGLIO La formazione, le competenze, la storia

La nostra scuola, 26 giugno 2024

La formazione
Ci sono corsi di “formazione” in cui gente che non ha mai insegnato e non si è mai rapportata con bambini e adolescenti prescrive ai futuri insegnanti di non insegnare nulla ma di diventare “facilitatori”, “orientatori”, “coreografi” dell’apprendimento.

Questi corsi assurdi, del tutto autoreferenziali e unidirezionali, si basano su quattro formule astratte e sclerotizzate e su una costrittività in cui è assente la capacità di pensare. Se si volessero proporre agli insegnanti dei veri corsi utili per la loro professione, bisognerebbe incentrarli sull’aggiornamento delle conoscenze disciplinari Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO La formazione, le competenze, la storia”

MARINA BOSCAINO Quella di Valditara è una scuola fuori dalla realtà

«MicroMega», 22 gennaio 2025

Bibbia, latino, identità nazionale e occidentale. Insomma: un Dio, Patria e Famiglia in salsa disciplinar-contenutistica. La sola lettura dei titoli del 15 gennaio – che annunciavano l’elaborazione di Nuove indicazioni nazionali per la scuola primaria e secondaria di I grado e l’imminente redazione per la scuola secondaria di II grado, provoca una certa perplessità. Fanno parte della commissione che ha redatto le Indicazioni, tra gli altri, lo storico ed editorialista del Corriere della Sera Ernesto Galli della Loggia, Andrea Balbo, latinista, il presidente emerito dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini e il violinista Uto Ughi. Continua a leggere “MARINA BOSCAINO Quella di Valditara è una scuola fuori dalla realtà”

INGRID COLANICCHIA Chi ha paura dell’educazione sessuale e della lotta (vera) alla violenza di genere?

MicroMega, 17 gennaio 2025

Due avvenimenti recenti hanno ribadito quanto (poco) questo governo ha a cuore l’educazione sessuale e il contrasto alla violenza di genere.

L’8 gennaio scorso due avvenimenti hanno messo in chiaro quanto (poco) questo governo ha a cuore tutto il discorso sull’educazione sessuale, la lotta agli stereotipi di genere, il contrasto alla violenza maschile contro le donne.

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ORSETTA INNOCENTI Se 20 ore vi sembran poche: la formazione INDIRE per Orientatore e Tutor

La scuola e noi, 10 giugno 2024

Cronaca di una formazione lampo

In un articolo pubblicato il 3 giugno 2024 sulla Letteratura e noi intitolato Aut-aut. Orientare o orientarsi?, a proposito delle 30 ore ordinamentali di Orientamento introdotte nella scuola secondaria dal DM 328/2022, Martina Bastianello si pone, a un certo punto, il seguente interrogativo: “Il tutor è qualcuno che si è formato per svolgere questo mestiere?”. A questa domanda posso rispondere per esperienza diretta, e con dovizia di dettagli. Continua a leggere “ORSETTA INNOCENTI Se 20 ore vi sembran poche: la formazione INDIRE per Orientatore e Tutor”

MARTINA BASTIANELLO Aut-aut. Orientare o orientarsi?

[La scuola e noi, 3 giugno 2024]

Sembrava uno scherzo, una diavoleria, un trabocchetto ordito ad arte tanto l’effetto è stato dirompente…

Una mia classe quinta viene coinvolta in una serie di attività di orientamento che prevedono anche la realizzazione di quindici ore in collaborazione con l’Università di Padova: si tratta di uno di quei pacchetti formativi dal titolo sibillino e verso il quale mi ero espressa contrariamente in tutte le sedi possibili. Per una serie di circostanze (fortunate o sfortunate?) accade che mi viene assegnata un’ora di sorveglianza proprio durante uno degli interventi dei docenti dell’Università. Continua a leggere “MARTINA BASTIANELLO Aut-aut. Orientare o orientarsi?”

GIOVANNI CAROSOTTI La pedagogia contro la Storia

[L’identità di Clio, 22 maggio 2024]

Dovrebbe suscitare una forte reazione critica da parte del mondo della cultura la decisione del ministro Valditara di insediare una Commissione con lo scopo di redigere le nuove linee guida per gli ordinamenti scolastici del primo e secondo ciclo di istruzione. Soprattutto perché a far parte di detta Commissione sono stati chiamati esclusivamente pedagogisti, in linea con quel principio che ha guidato la politica scolastica in Italia negli ultimi tre decenni, fondata sulla relativizzazione del sapere disciplinare, considerato esclusivamente “apparato servente” per l’acquisizione di competenze, che i pedagogisti sarebbero gli unici a poter individuare.  Che cosa esse siano, nonostante la sicumera di molti “scienziati dell’educazione”, è ancora tutto da stabilire Continua a leggere “GIOVANNI CAROSOTTI La pedagogia contro la Storia”

ROSSELLA LATEMPA Coreografi, dati e intelligenza artificiale a scuola

[Le parole e le cose, 13 maggio 2024]

Immaginiamo un’aula dove alcuni studenti stanno lavorando alla progettazione delle piramidi con difficili calcoli che vengono dati in pasto a un’intelligenza artificiale per generare il progetto perfetto, altri dialogano con Dante al fine di farsi spiegare cosa c’è dietro agli aneddoti che vengono raccontanti nell’Inferno mentre un altro gruppo scrive un racconto collaborando con una chat intelligente.  Sono scenari di utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) che molti oggi stanno iniziando a immaginare, e, alcuni, a sperimentare.

Le parole, tratte da un’intervista al sole 24 ore sul futuro dell’istruzione, sono di Cristina Pozzi, oggi Ceo & Co-Founder Edulia dal Sapere Treccani Continua a leggere “ROSSELLA LATEMPA Coreografi, dati e intelligenza artificiale a scuola”

LA NOSTRA SCUOLA – ASSOCIAZIONE AGORÀ 33 Il «capolavoro», gli orientatori e la fine della scuola

A leggere attentamente ciò che sta accadendo nel dibattito sulla scuola, è difficile non pensare che dietro alla lotta ai voti, alla trasformazione della scuola in “certificazione delle competenze” ed esposizione del proprio “capolavoro”, possa esserci un’idea subdola e molto pericolosa.
Potrebbe essere sintetizzata così: non è più l’insegnante che sa e decide quali sono le conoscenze importanti che gli studenti devono acquisire; coerentemente con ciò, non è più compito dell’insegnante quello di verificare se gli studenti possiedono o meno certe conoscenze e abilità, né quello di aiutarli in tutti i modi ad acquisirle e a rielaborarle. Semplicemente, l’insegnante deve valorizzare quello che lo studente sa (fare) già Continua a leggere “LA NOSTRA SCUOLA – ASSOCIAZIONE AGORÀ 33 Il «capolavoro», gli orientatori e la fine della scuola”