GIORGIA LOI Le ragioni della lezione frontale

[post su facebook, 13 marzo 2024]

La parola «scuola» viene dal greco «scholé» (σχολή) e significa «tempo libero», che per i Romani era l’«otium», per differenziare il tempo del lavoro, dell’attività pratica, da quello della meditazione personale, dello studio, della lettura, della creatività.

Quando penso alla «scholé» mi viene in mente Aristotele che passeggia con i suoi discepoli nel Peripato conversando amabilmente con loro del mondo, della vita e della morte, del bene e del male, dell’amore e dell’odio. Penso a Socrate che parlava ai suoi per le strade e le piazze di Atene, a Galileo che teneva le sue lezioni di matematica da una cattedra universitaria di fronte a centinaia di studenti affascinati.

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DAVIDE VIERO Un’analisi delle Linee guida STEM

[La nostra scuola, 20 gennaio 2024]

Il presente scritto prende in analisi il testo delle Linee guida STEM, emanate con il DM 184 del 15/09/2023. Esse sono funzionali, recita il medesimo Decreto, “al fine di dare attuazione alla linea d’investimento 3.1 ‘Nuove competenze e nuovi linguaggi’ della Missione 4 ‘Istruzione e ricerca del PNRR”. Sempre nello stesso Documento si afferma che “a decorrere dall’anno scolastico 2023/2024 le istituzioni scolastiche dell’infanzia, del primo e del secondo ciclo di istruzione statali e paritarie aggiornano il piano triennale dell’offerta formativa e il curricolo d’istituto, prevedendo, sulla base delle Linee guida di cui al comma 1, azioni dedicate a rafforzare lo sviluppo delle competenze matematico-scientifico-tecnologiche, digitali e di innovazione legate agli specifici campi di esperienza e l’apprendimento delle discipline STEM”.

Approccerò questo documento secondo cinque direttrici: geopolitica, ordine del discorso, epistemologica/culturale, antropologica e ortodidattica.

Geopolitica

Nel documento in oggetto si afferma che “STEM è l’acronimo inglese di diverse discipline: Science, Tecnology, Engineering, Mathematics e indica, pertanto, l’insieme delle materie scientifiche-tecnologiche-ingegneristiche”. Continua a leggere “DAVIDE VIERO Un’analisi delle Linee guida STEM”

GUIDO VIALE Educare all’affettività

[Comune-info, 23 novembre 2023]

È del tutto evidente che il moltiplicarsi dei femminicidi in Italia è un effetto non del patriarcato in quanto tale, ma del suo indebolimento, del venir meno delle condizioni che lo rendevano “normale”. Questo in tutto l’Occidente e anche in tutte quelle regioni, come l’Iran, arbitrariamente annesse a “un’Europa fuori dall’Europa”, senza tener conto di quanto le recenti guerre promosse o scatenate dall’Occidente abbiano rimesso il velo, e anche di più, in testa alle donne che se lo erano già tolto, come in Afghanistan, in Iraq, in Siria, in Libia. Che alla radice ci sia non il patriarcato ma un suo indebolimento è comunque un punto per lo più condiviso dai commentatori, tranne poi ricavarne l’equazione, come sembra fare Marcello Veneziani su La Verità del 22.11: meno patriarcato, più femminicidi; dunque, più patriarcato per avere meno femminicidi.

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LUCA MALGIOGLIO – ALESSANDRO ZAMMARELLI Lezione o «esperienza»? Una falsa alternativa

[Clionet, 13 giugno 2023]

1. Fine delle lezioni?

I sostenitori della didattica esperienziale, «attiva e cooperativa» sempre e comunque, oggi assai in voga dalle parti del ministero (che siano consapevoli o meno del loro ruolo di “facilitatori” dei progetti di smantellamento della scuola), partono da un assunto senz’altro vero nella sua estrema genericità: si impara solo attraverso l’esperienza, gli apprendimenti realizzati attraverso l’esperienza sono i più duraturi. Ora, dov’è l’equivoco? Innanzitutto sta nella genericità accattivante della definizione: tutto è esperienza; e ci sono esperienze positive, sì, ma anche esperienze negative e controproducenti. Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO – ALESSANDRO ZAMMARELLI Lezione o «esperienza»? Una falsa alternativa”

LUCA MALGIOGLIO Contro il fanatismo

[Post su facebook, 2 gennaio 2024]

Delle pseudo-verità parascientifiche non pensate e non elaborate, ma usate come oggetti contundenti contro chi osi obiettare qualcosa: i meccanismi del fanatismo settario sono noti, e si ripropongono nel corso della storia incontrandosi con l’inevitabile tendenza gregaria degli esseri umani (su questo Freud con Psicologia delle masse e analisi dell’io e Fromm con Fuga dalla libertà hanno detto moltissimo).

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ALINA ROSINI L’autonomia come aziendalizzazione

[Da Su la testa, 17 novembre 2023]

Il tema dell’autonomia scolastica è tra i più dibattuti e controversi dalla fine del secolo scorso; molte sono le posizioni critiche che si contrappongono ai suoi sostenitori e nell’ultimo periodo il tema è diventato ancor più presente essendo in discussione quello, più ampio e generale, dell’autonomia differenziata che coinvolgerebbe, ancora una volta, la scuola. Ripercorriamo le norme che oggi ne determinano la vita e il funzionamento visto che l’introduzione dell’autonomia ha portato grandi cambiamenti.

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LUCA MALGIOGLIO Disorientamenti

[La nostra scuola, 16 dicembre 2023]

È preoccupante il livello di confusione più o meno indotta che circola attorno ai discorsi sull’ “orientamento” (come a tutto ciò che riguarda la scuola, d’altra parte, specie da quando è diventata terreno di conquista di interessi privati). Si dice, da parte di persone poco consapevoli oppure in malafede, che giocano sull’equivoco: “Beh, l’orientamento è indispensabile. Non vogliamo spiegare agli studenti delle scuole medie come funzionano i vari indirizzi delle scuole superiori? E vogliamo che i ragazzi più grandi non abbiano idea di cosa li attende nel mondo del lavoro, o all’università?”. Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Disorientamenti”

RENATA PULEO Lasciare segni: la valutazione scolastica

[Su la testa, settembre 2023]

Si può non valutare?

In quanto esseri viventi, nell’arco del tempo di esistenza, nel corso dell’esperire, in situazioni ordinarie e straordinarie, assumiamo decisioni. Decidere, come suggerisce l’etimo, è operare un taglio, dirimere fra risposte giuste, sbagliate, fra scelte e dubbi costanti. Spesso, l’adeguatezza è legata a un giudizio intuitivo, inconsapevole, come lo sono molte abilità. Si giudica adeguato un comportamento, proprio o altrui, in base a valori culturali, morali, estetici: classi di know-how, di capacità di confronto immediato che ci fanno trovare la risposta appropriata, anche quando si rivelerà disfunzionale1 . In situazioni strutturate, come nei contesti di insegnamento e apprendimento, il parametro di adeguatezza è costituito da prestazioni attese Continua a leggere “RENATA PULEO Lasciare segni: la valutazione scolastica”

LUCA MALGIOGLIO Un po’ di fantascienza

[Su la testa, settembre 2023]

Nel 2033 al Salone di Merryland c’è stata l’iniziativa DDDT, sotto il patrocinio di John Brown, già presidente del FARE (un carrozzone burocratico sulla “ricerca didattica” tenuto in piedi a forza): lì si è teorizzato per la prima volta, sulla base di discutibilissime teorie, che fosse indispensabile modificare gli “ambienti di apprendimento”. Lo si è deciso in realtà anche su spinta del lobbista Georg Stephen, CEO di Rieducational group, società che distribuisce arredamenti per i nuovi “ambienti di apprendimento”. Da quel momento in poi le scuole che volessero partecipare a bandi con finanziamenti (RON) dovevano acquistare arredamenti per “ambienti di apprendimento innovativi” e indurre collegi docenti riluttanti ad adottare un tipo di didattica corrispondente a questi ambienti Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Un po’ di fantascienza”

ANNA ANGELUCCI Scuola: il valore di imparare cose inutili

[Su la testa, settembre 2023]

Nella sua indimenticabile Lectio Magistralis del 20221 uno straordinario Nuccio Ordine – docente universitario, storico della letteratura, saggista e critico letterario prematuramente scomparso – ha sottolineato con vigorosa passione e forza argomentativa l’utilità dell’inutile2, ovvero l’importanza della cultura, umanistica e scientifica, nell’accezione più ampia e unitaria del termine, svincolata da qualunque impiego pratico e utilitaristico prescrittivo e immediato.

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