DANIELE LO VETERE Come lemmings, ovvero della «settimana corta»

Da La scuola e noi, 15 maggio 2023

Dinamica della moda

Quando lasciai la mia città di nascita, dove avevo insegnato per alcuni anni, la ‘settimana corta’ (a scuola fino al venerdì e non più fino al sabato) era già ampiamente diffusa. Otto anni fa, arrivando nella città in cui vivo ora, scoprii che qui questa ‘riforma’ non era ancora arrivata. ‘Esistono le isole felici’, avevo pensato. Sono passati gli anni e anche da queste parti quasi tutte le scuole hanno ormai capitolato. Dal prossimo anno molto probabilmente toccherà anche alla mia. In effetti è sciocco credere nell’esistenza delle isole felici. La settimana corta si diffonde con la stessa dinamica della moda: nessuno in particolare la decide, ma tutti la seguono.

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EMANUELA BANDINI Leggere il Canzoniere come macrotesto: una proposta didattica

[La scuola e noi, 20 febbraio 2023]

Alcuni anni fa, proprio su questo blog, Roberto Contu ha definito Petrarca un classico difficile: infatti, nonostante molti manuali gli associno l’aggettivo “moderno”, è invece spesso percepito dagli studenti come “antico”, troppo letterario ed astratto, forse anche perché schiacciato tra altri due giganti come Dante e Boccaccio che, invece, sono, in assoluto, tra gli autori più amati dai sedici-diciassettenni a cui vengono proposti (se n’era già parlato qui).

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Sugrophobia

Nel 2007 tre psicologi sperimentali hanno coniato, un po’ per scherzo, il termine sugrophobia (dal latino sugere, succhiare, che rimanda all’inglese sucker, fesso o babbeo, e phobia, paura) per indicare it timore di essere raggirati. Kathleen Vohs, Roy Baumeister e Jason Chin volevano dare un nome a quel terrore provato dalle persone quando hanno l’impressione che qualcuno si stia approfittando di loro, in parte a causa delle loro stesse decisioni. L’idea che gli psicologi dedichino le loro ricerche a chi si sente fesso inizialmente può sembrare strana. Tuttavia quando si cercano le tracce della sugrophobia diventa chiaro che non solo esiste, ma che è anche un’epidemia: influenza sia le scelte individuali sia i discorsi che diffondono sfiducia e pregiudizi nella società.

Da «Internazionale», 1529, 15 settembre 2023

GIOVANNI RABONI Ho amato vivendo degli animali

Da «Quare tristis» (1998)

Ho amato vivendo degli animali,
non gli animali. Adesso, nel ricordo,
non ne amo nessuno, come se a bordo
dell’arca in viaggio verso più ospitali

silenzi ci fosse posto soltanto
per creature fatte a somiglianza
di mio padre e mia madre. La vacanza
da quello che siamo più di quel tanto

non può durare, se uno sente il fiato
del buio sul collo non sa che farsene
dello charme dell’innocenza, dei traffici
con il bello e la grazia a buon mercato Continua a leggere “GIOVANNI RABONI Ho amato vivendo degli animali”

Esattamento

(Dall’inglese exaptation) nella teoria dell’evoluzione designa […] i casi in cui una caratteristica che un vivente ha evoluto per una funzione viene successivamente adibita anche ad altra funzione per cui si rivela adatta. Ad esempio, si ritiene che le penne degli uccelli si siano evolute inizialmente per garantire un buon isolamento termico, e che successivamente sono state esattate per servire al volo.

Edoardo Lombardi Vallauri, La lingua disonesta

GALILEO GALILEI Abiura

Io, Galileo, figlio del q. Vinc. Galileo di Fiorenza, dell’età mia d’anni 70, constituto personalmente in giudizio, e inginocchiato davanti a Voi Emin.mi e Rev.mi Cardinali, in tutta la Republica Cristiana contro l’eretica pravità generali Inquisitori; avendo davanti gl’occhi miei li sacrosanti Vangeli, quali tocco con le proprie mani, giuro che ho sempre creduto, credo adesso, e con l’aiuto di Dio crederò per l’avvenire, tutto quello che tiene predica e insegna la S. Cattolica e Apostolica Chiesa. Ma perché da questo S. Off.o, per aver io, dopo essermi stato con precetto dall’istesso giuridicamente intimato che omninamente dovessi lasciar la falsa opinione che il Sole sia centro del mondo e che non si muova Continua a leggere “GALILEO GALILEI Abiura”

Educazione al rispetto

L’educazione al rispetto, 33 ore all’anno da dividere tra le materie curricolari (mediamente una a settimana) in proporzione al monte ore di ognuna: 6 per italiano, 4 per matematica ecc., il coordinatore per l’educazione al rispetto deve compilare il progetto dell’educazione al rispetto e fare la media dei voti (saranno dati anche dei voti, è ovvio), la tabella specifica nella progettazione di classe dove vanno riportati gli argomenti che ogni prof intende svolgere nel corso dell’anno nell’ambito della propria/a disciplina/e, tutto questo risversato nella pagina del ptof che tratta dei curricoli trasversali. Quante ore di pcto? Scriveva Daniel Pennac in Diario di scuola: «Il mal di grammatica si cura con la grammatica Continua a leggere “Educazione al rispetto”

GIOVANNI CAROSOTTI Il digitale al servizio della Storia, o il contrario?

[L’identità di Clio, 21 febbraio 2023]

La didattica della storia

La “didattica della storia” è un campo di studi piuttosto problematico, soprattutto quando intende presentarsi come disciplina a sé stante, con un proprio statuto epistemologico. Il principio che alcuni sostengono è che essa non possa svilupparsi autonomamente a partire dall’esperienza degli stessi storici, ma debba comprendersi attraverso una relazione virtuosa con le riflessioni di carattere pedagogico, creando di fatto una sintesi tra le due discipline, peraltro secondo un criterio gerarchico che relega lo specifico disciplinare in posizione subordinata.  Continua a leggere “GIOVANNI CAROSOTTI Il digitale al servizio della Storia, o il contrario?”