Cottimo

Esistono momenti in cui il cottimo, che è una conquista progressiva, svela la sua faccia aguzzina. Premia i migliori, tiene la disciplina sostituendo la frusta, rapporta il guadagno alla fatica; ma rende l’operaio sempre più schiavo del minuto e della lira, lo costringe a valere per quello che fa, non per quello che è: ecco la radice dell’alienazione nel cottimo. Un giorno sparirà, quando l’operaio avrà il suo diritto a un guadagno fisso, quando l’incentivo immediato e frazionato del cottimo non sarà più ritenuto necessario. L’operaio lavorerà da solo, senza frusta, e coincideranno il suo interesse e la sua coscienza.

Da Ottiero Ottieri, Donnarumma all’assalto

ENNIO FLAIANO La libertà porta alla noia

Da «Le ombre bianche» (1956)

Poiché le cose andavano male e se ne parlava, e tutti a destra e a sinistra la desideravano, un giorno ci svegliammo con la dittatura. In attesi di sapere che colore avrebbe preso, ci fu una riunione. I dittatori in realtà erano due, ognuno pronto a divorare l’altro, ma si facevano gran sorrisi. I problemi da risolvere erano vari e complessi, e impellenti. «Prima di tutto», disse il Dittatore N. 1 «non possiamo esaminare nessun problema se non sappiamo chi è il nostro Nemico». L’altro annuì.
Gli rispose un ministro: «Fortunatamente, non abbiamo nemici. E anche l’economia è solida. La crisi è filosofica. Urgono provvedimenti filosofici». Continua a leggere “ENNIO FLAIANO La libertà porta alla noia”

LINDA MAGGIORI Scuola 4.0 tra mito e realtà

Da Rinnovabili.it, 14 maggio 2023

Il sistema scolastico italiano, nel quadro di una forte spinta condivisa a livello europeo in un contesto globale dominato da grandi attori del settore, è investito da una pioggia di denaro dedicato alla «digitalizzazione». Ma siamo davvero tutti d’accordo che sia la priorità?

Secondo Bill Gates nel giro di un anno e mezzo l’intelligenza artificiale (assistenti virtuali e modelli multimodali, come ChatGPT), potrà facilitare l’apprendimento della lettura e della scrittura nei bambini, aiutando quelle famiglie che non possono “permettersi” validi insegnanti. Si può davvero pensare che sarà questo ennesimo “incantesimo” tecnologico a correre in soccorso ad una scuola pubblica allo sfascio e a porre rimedio alle profonde disuguaglianze sociali che permangono o forse si accrescono?

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Argumentum ad populum

Esso consiste nel ritenere valido qualcosa perché lo crede valido la maggioranza. Ad esempio: poiché tutta la classe dice che Pierino meritava di più nell’interrogazione di fisica, Pierino meritava di più nell’interrogazione di fisica. Oppure, poiché la maggior parte della gente passa volentieri la domenica pomeriggio in un centro commerciale, questo è un buon modo di passare la domenica pomeriggio.

Edoardo Lombardi Vallauri, La lingua disonesta

FRANCESCO PETRARCA La gola, e ’l sonno, e l’otiöse piume

Da «Rerum vulgarium fragmenta», 7

La gola, e ’l sonno, e l’otiöse piume
Hanno del mondo ogni virtù sbandita,
Ond’è dal corso suo quasi smarrita
Nostra natura vinta dal costume;

Ed è sì spento ogni benigno lume
Del ciel, per cui s’informa umana vita;
Che per cosa mirabile s’addita
Chi vuol far d’Elicona nascer fiume.

Qual vaghezza di Lauro? qual di Mirto?
Povera, e nuda vai, Filosofia,
Dice la turba al vil guadagno intesa.

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Forma

La realtà che ho io per voi è nella forma che voi mi date; ma è realtà per voi e non per me; la realtà che voi avete per me è nella forma che io vi do; ma è realtà per me e non per voi; e per me stesso io non ho altra realtà se non nella forma che riesco a darmi.

[…]

Volete essere? C’è questo. In astratto non si è. Bisogna che s’intrappoli l’essere in una forma, e per alcun tempo si finisca in essa, qua o là, cosí o cosí. E ogni cosa, finché dura, porta con sé la pena della sua forma, la pena d’esser cosí e di non poter piú essere altrimenti.

Da Luigi Pirandello, Uno nessuno e centomila

BENEDETTO CROCE Parole di un italiano

Da «Soliloquio»

La guerra, che finora, agevolata da talune condizioni internazionali, solo in parte era nostra, ora si fa veramente nostra.
Questo tutti gli Italiani sentono con cuore tumultuante.
Ma io vorrei che un pensiero austero ci riempisse tutti: il pensiero che il nostro fine prossimo ed urgente non deve essere già quello, generico, di vincere, ma l’altro, specifico, di resistere, e combattere. Perché vi sono momenti nei quali vittoria o sconfitta diventa, dinanzi all’onore nazionale e alla dignità di uomini, cosa secondaria.
Una vittoria facile è una sconfitta morale e reale Continua a leggere “BENEDETTO CROCE Parole di un italiano”

Racconti dell’ascensore

Tema. Ho svolto la traccia n. 8: ipotizza dieci esempi di conversazione con estranei da intavolare nel caso il vecchio ascensore del tuo palazzo di molti piani rimanga bloccato per mancanza di elettricità

1. Secondo lei quanti errori ha fatto dio durante la creazione
Ha fatto errori…dio…durante la creazione!?
Vuole un aiutino?

il settimo giorno…
di domenica? Continua a leggere “Racconti dell’ascensore”