EMANUELA BANDINI Questa scuola non è on demand

Le parole e le cose, 17 novembre 2025

La tornata di consigli di classe di ottobre-novembre è quella in cui vengono discusse e approvate, con la presenza dei rappresentanti dei genitori e, nelle scuole del II grado, dei rappresentanti degli studenti, le attività progettuali, le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione: tutto ciò che una volta si chiamava “attività extracurricolari”.

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Ceausescu

Il vecchio conducator accecato credette di poter addomesticare la folla che si ammassava sotto il palazzo. Comparve al suo balcone e cominciò ad arringarla. Dalla folla si alzarono grida furibonde, che diventarono assordanti. Otto minuti: la televisione di Stato che trasmetteva in diretta inquadrò il volto terreo di Ceausescu che aveva smesso di parlare e sembrava sprofondare. Durò poco, moltissimo. Tutti lessero su quella faccia la parola fine. Poi la televisione interruppe il collegamento.

Fu la prima rivoluzione della storia realizzata con un Fermo immagine.

Adriano Sofri, introduzione a Herta Miller, Lo sguardo estraneo

DANTE Le dolci rime d’amor ch’i’ solia

«Convivio», 4

Le dolci rime d’amor ch’i’ solia
cercar ne’ miei penseri,
convien ch’io lasci; non perch’io non speri
ad esse ritornare,
ma perché li atti disdegnosi e feri
che nella donna mia
sono appariti, m’han chiusa la via
dell’usato parlare.
E poi che tempo mi par d’aspettare,
diporrò giù lo mio soave stile
ch’i’ ho tenuto nel trattar d’amore Continua a leggere “DANTE Le dolci rime d’amor ch’i’ solia”

OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ Lettera aperta al Ministro Valditara a proposito di contraddittorio, pluralismo e ispezioni

OsservatorioNOMS, 16 gennaio 2026

Gentile ministro Giuseppe Valditara,

L’Educazione Civica, secondo le linee guida, «favorisce il riconoscimento di valori e comportamenti coerenti con la Costituzione attraverso il dialogo e il rispetto reciproco, volti a incoraggiare un pensiero critico personale, aperto e costruttivo». Tutti obiettivi che, a nostro avviso, dovrebbero sempre caratterizzare i processi educativi. Non a caso la nostra Costituzione (art. 33) mette al centro la libertà di insegnamento per garantire la formazione di cittadine/i libere/i e consapevoli.

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HANS CHRISTIAN ANDERSEN Il bucaneve

Era inverno, l’aria era fredda, il vento tagliente, ma in casa si stava bene e faceva caldo; e il fiore stava in casa, nel suo bulbo sotto la terra e sotto la neve.
Un giorno cadde la pioggia, le gocce penetrarono oltre la coltre di neve fino alla terra, toccarono il bulbo del fiore, gli annunciarono il mondo luminoso di sopra; presto il raggio di sole, sottile e penetrante, passò attraverso la neve fino al bulbo e bussò.
“Avanti!” disse il fiore.
“Non posso” rispose il raggio “non sono abbastanza forte per aprire, diventerò più forte in estate.”
“Quando verrà l’estate?” chiese il fiore Continua a leggere “HANS CHRISTIAN ANDERSEN Il bucaneve”

VALENTINA PETRI «Formazione» senza cultura?

La nostra scuola, 21 settembre 2025

Guardo i titoli dei corsi di formazione per docenti e mi viene lo sconforto. Metodologie didattiche, intelligenza artificiale, agenda 2030, cose in inglese che non so cosa sono… Tutto bello, nobile e necessario. Li faccio, giuro.
Ma io vorrei studiare. Io vorrei tornare ad ascoltare delle belle lezioni come quando ero all’università. Io vorrei essere obbligata a sentire non gente che mi dice come dovrei insegnare, ma gente che mi spiega cose che non ho mai approfondito, aspetti di un’opera, autori che nel mio percorso ho incontrato solo per quel tanto che bastava. Vorrei studiare di nuovo, con calma e profondamente, le Operette morali, anche quelle che non mi ricordo più, il Paradiso, anche quei canti che a furia di non farli sfumano. Continua a leggere “VALENTINA PETRI «Formazione» senza cultura?”

Pietroburgo

Pietroburgo, che è il posto dove è nato Dmitrij Šostakovič, nel 1906, è una città stranissima, abitata da gente stranissima.

Io ci ho abitato, per un po’, e ci vado appena posso, anche se a me, devo confessare, piace più Mosca, che è il posto dove è morto Dmitrij Šostakovič nel 1975.

Mi piace molto anche Pietroburgo ma preferisco Mosca diversamente dalla mamma di mia figlia, che si chiama Francesca, ma quando scrivo di lei la chiamo Togliatti perché lei è laureata in Storia dell’Unione Sovietica, e perché, un po’ è convinta di essere il migliore Continua a leggere “Pietroburgo”

GIOVANNI SCARAFILE L’insegnante ridotto a marionetta del sistema

«Avvenire», 6 settembre 2025

Oggi il senso della vocazione all’educare è offuscato da mille compiti stabiliti nel nome di performatività e misurabilità, come dice il concetto stesso di «credito» formativo. Ma la voce di chi sta in cattedra non è ascoltata. Un’ingiustizia che ne mina credibilità e dignità

Come Marx ed Engels evocavano to spettro del comunismo, oggi potremmo parlare di un altro fantasma che si aggira per le aule scolastiche europee: quello del Beruf la vocazione-professione che un tempo costituiva l’essenza stessa dell’insegnare. Continua a leggere “GIOVANNI SCARAFILE L’insegnante ridotto a marionetta del sistema”

ITALO CALVINO La forte fibra dei Terralba aveva resistito

«Il visconte dimezzato», cap. 2

La battaglia cominciò puntualmente alle dieci del mattino. Dall’alto della sella il luogotenente Medardo contemplava l’ampiezza dello schieramento cristiano, pronto per l’attacco, e protendeva il viso al vento di Boemia, che sollevava odor di pula come da un’aia polverosa.
«No, non si volti indietro, signore», esclamò Curzio che, col grado di sergente, era al suo fianco. E, per giustificare la frase perentoria, aggiunse piano: «Dicono che porti male, prima del combattimento».
In realtà, non voleva che il visconte si scorasse, avvedendosi che l’esercito cristiano consisteva quasi soltanto in quella fila schierata, e che le forze di rincalzo erano appena qualche squadra di fanti male in gamba. Continua a leggere “ITALO CALVINO La forte fibra dei Terralba aveva resistito”