RENATA PULEO Ci rimane tempo? Scuola, lavoro, vita

[Quaderni della decrescita, 1 gennaio 2024]

I dispositivi per la comunicazione stanno avendo enormi impatti culturali specie sui giovani, sulla loro educazione e capacità di percezione. Quando la loro visione di vita viene infilata a forza in uno schermo.

Introduzione

…sembra che per tutti coloro che hanno esaltato il postmoderno informatico e segnico-linguistico, quanto a liberazione del lavoro e della soggettività, si sia ripetuto, in vero, l’effetto di deformazione ottica provocato dalla sovrapposizione di ciò che è tecnica a ciò che è tecnologia, che da sempre impedisce a uno sguardo, che pur si vorrebbe critico, di lacerare il velo di un accecante positivismo e di un’ottundente reificazione.
Roberto Finelli, 2014

Siamo dentro, catturati nella grande rete. Siamo attori, ognuno con una parte assegnata Continua a leggere “RENATA PULEO Ci rimane tempo? Scuola, lavoro, vita”

LUCA MALGIOGLIO La scuola democratica, per davvero (su «L’educazione democratica» di Christian Laval e Francis Vergne)

[La nostra scuola, 21 dicembre 2022]

Chi riflette seriamente sulla scuola democratica ed emancipatrice si trova lontanissimo dalle formulette attivistiche più vuote e banalizzanti, ad esempio tutta la retorica delle “competenze”, degli “ambienti di apprendimento innovativi”, della falsa contrapposizione tra lezione ed esperienza e di quell’autoritarismo che in neolingua viene chiamato “autonomia”. Non a caso, queste formulette convergono senza sforzi con quelle aziendalistiche delle soft skills, degli stakeholders, del longlife learning, del middle management, del capitale umano, e servono a giustificare a posteriori lo smantellamento della scuola, la distruzione del potenziale rivoluzionario della cultura e la perpetuazione morta dell’esistente.

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GIORGIA LOI Le ragioni della lezione frontale

[post su facebook, 13 marzo 2024]

La parola «scuola» viene dal greco «scholé» (σχολή) e significa «tempo libero», che per i Romani era l’«otium», per differenziare il tempo del lavoro, dell’attività pratica, da quello della meditazione personale, dello studio, della lettura, della creatività.

Quando penso alla «scholé» mi viene in mente Aristotele che passeggia con i suoi discepoli nel Peripato conversando amabilmente con loro del mondo, della vita e della morte, del bene e del male, dell’amore e dell’odio. Penso a Socrate che parlava ai suoi per le strade e le piazze di Atene, a Galileo che teneva le sue lezioni di matematica da una cattedra universitaria di fronte a centinaia di studenti affascinati.

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DAVIDE VIERO Un’analisi delle Linee guida STEM

[La nostra scuola, 20 gennaio 2024]

Il presente scritto prende in analisi il testo delle Linee guida STEM, emanate con il DM 184 del 15/09/2023. Esse sono funzionali, recita il medesimo Decreto, “al fine di dare attuazione alla linea d’investimento 3.1 ‘Nuove competenze e nuovi linguaggi’ della Missione 4 ‘Istruzione e ricerca del PNRR”. Sempre nello stesso Documento si afferma che “a decorrere dall’anno scolastico 2023/2024 le istituzioni scolastiche dell’infanzia, del primo e del secondo ciclo di istruzione statali e paritarie aggiornano il piano triennale dell’offerta formativa e il curricolo d’istituto, prevedendo, sulla base delle Linee guida di cui al comma 1, azioni dedicate a rafforzare lo sviluppo delle competenze matematico-scientifico-tecnologiche, digitali e di innovazione legate agli specifici campi di esperienza e l’apprendimento delle discipline STEM”.

Approccerò questo documento secondo cinque direttrici: geopolitica, ordine del discorso, epistemologica/culturale, antropologica e ortodidattica.

Geopolitica

Nel documento in oggetto si afferma che “STEM è l’acronimo inglese di diverse discipline: Science, Tecnology, Engineering, Mathematics e indica, pertanto, l’insieme delle materie scientifiche-tecnologiche-ingegneristiche”. Continua a leggere “DAVIDE VIERO Un’analisi delle Linee guida STEM”

GUIDO VIALE Educare all’affettività

[Comune-info, 23 novembre 2023]

È del tutto evidente che il moltiplicarsi dei femminicidi in Italia è un effetto non del patriarcato in quanto tale, ma del suo indebolimento, del venir meno delle condizioni che lo rendevano “normale”. Questo in tutto l’Occidente e anche in tutte quelle regioni, come l’Iran, arbitrariamente annesse a “un’Europa fuori dall’Europa”, senza tener conto di quanto le recenti guerre promosse o scatenate dall’Occidente abbiano rimesso il velo, e anche di più, in testa alle donne che se lo erano già tolto, come in Afghanistan, in Iraq, in Siria, in Libia. Che alla radice ci sia non il patriarcato ma un suo indebolimento è comunque un punto per lo più condiviso dai commentatori, tranne poi ricavarne l’equazione, come sembra fare Marcello Veneziani su La Verità del 22.11: meno patriarcato, più femminicidi; dunque, più patriarcato per avere meno femminicidi.

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LUCA MALGIOGLIO – ALESSANDRO ZAMMARELLI Lezione o «esperienza»? Una falsa alternativa

[Clionet, 13 giugno 2023]

1. Fine delle lezioni?

I sostenitori della didattica esperienziale, «attiva e cooperativa» sempre e comunque, oggi assai in voga dalle parti del ministero (che siano consapevoli o meno del loro ruolo di “facilitatori” dei progetti di smantellamento della scuola), partono da un assunto senz’altro vero nella sua estrema genericità: si impara solo attraverso l’esperienza, gli apprendimenti realizzati attraverso l’esperienza sono i più duraturi. Ora, dov’è l’equivoco? Innanzitutto sta nella genericità accattivante della definizione: tutto è esperienza; e ci sono esperienze positive, sì, ma anche esperienze negative e controproducenti. Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO – ALESSANDRO ZAMMARELLI Lezione o «esperienza»? Una falsa alternativa”

LUCA MALGIOGLIO Contro il fanatismo

[Post su facebook, 2 gennaio 2024]

Delle pseudo-verità parascientifiche non pensate e non elaborate, ma usate come oggetti contundenti contro chi osi obiettare qualcosa: i meccanismi del fanatismo settario sono noti, e si ripropongono nel corso della storia incontrandosi con l’inevitabile tendenza gregaria degli esseri umani (su questo Freud con Psicologia delle masse e analisi dell’io e Fromm con Fuga dalla libertà hanno detto moltissimo).

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ALINA ROSINI L’autonomia come aziendalizzazione

[Da Su la testa, 17 novembre 2023]

Il tema dell’autonomia scolastica è tra i più dibattuti e controversi dalla fine del secolo scorso; molte sono le posizioni critiche che si contrappongono ai suoi sostenitori e nell’ultimo periodo il tema è diventato ancor più presente essendo in discussione quello, più ampio e generale, dell’autonomia differenziata che coinvolgerebbe, ancora una volta, la scuola. Ripercorriamo le norme che oggi ne determinano la vita e il funzionamento visto che l’introduzione dell’autonomia ha portato grandi cambiamenti.

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Cittadinanza onoraria

Il 22 luglio 2017 Pisa revoca la cittadinanza onoraria a Mussolini. Contrari due consiglieri fascio-friendly. Oggi è stata la volta di Cascina (provincia di Pisa), e anche questa volta due fascio-friendly contrari, anche se uno si definisce susannaceccardiano. I Fratelli d’Italia si sono astenuti. Quasi da nessuna parte, ovunque sia stata revocata, prima o poi quasi dappertutto, la cittadinanza onoraria a Mussolini, si è votato all’unanimità, chi si oppone di solito dice che è un voto strumentale. Da qualche parte non è stata revocata, a Salò, o a Pietrasanta. A Ustica, con una delibera ecumenica, è stata revocata la cittadinanza onoraria a tutti i defunti.