MAX GAZZÈ Annina

Da «Un giorno» (2004)

Se ho cambiato lo shampoo è per te, amore mio
Se ho cambiato città è per te, amore mio
Se ho cambiato divano è per te, amore mio
Guarda quel cappottino, lo prendo per te
Lo faccio per te

Se ti porto al mare è per te, amore mio
Se ti porto a ballare è per te, amore mio
Se ti porto a Parigi è per te, amore mio
Guarda quell’orsacchiotto, lo prendo per te
Lo faccio per te

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Leges Valentinae

«Le ombre bianche», 25 settembre 2015

In margine a una lezione sulle leges Iuliae Valentina propone la soluzione per fermare il calo demografico: se dovrebbe vietà de vende i preservativi. Osservo che Augusto l’avrebbe fatto, di vietare i preservativi e scrivo alla lavagna: leges Valentinae.
Valentina: ma mo’ dovemo studià anche le leges Valentinae?

LUCA MALGIOGLIO La formazione, le competenze, la storia

La nostra scuola, 26 giugno 2024

La formazione
Ci sono corsi di “formazione” in cui gente che non ha mai insegnato e non si è mai rapportata con bambini e adolescenti prescrive ai futuri insegnanti di non insegnare nulla ma di diventare “facilitatori”, “orientatori”, “coreografi” dell’apprendimento.

Questi corsi assurdi, del tutto autoreferenziali e unidirezionali, si basano su quattro formule astratte e sclerotizzate e su una costrittività in cui è assente la capacità di pensare. Se si volessero proporre agli insegnanti dei veri corsi utili per la loro professione, bisognerebbe incentrarli sull’aggiornamento delle conoscenze disciplinari Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO La formazione, le competenze, la storia”

ITALO CALVINO Prefazione del 1964 a «Il sentiero dei nidi di ragno»

Questo romanzo è il primo che ho scritto; quasi posso dire la prima cosa che ho scritto, se si eccettuano pochi racconti. Che impressione mi fa, a riprenderlo in mano adesso? Più che come un’opera mia lo leggo come un libro nato anonimamente da un clima generale d’un’epoca, da una tensione morale, da un gusto letterario che era quello in cui la nostra generazione si riconosceva, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

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Strategia degli opposti estremismi

La «strategia degli opposti estremismi» sbagliava, perché poneva sullo stesso piano da un lato le efferate azioni delle Br incapaci di generare una svolta dittatoriale di sinistra e dall’altra la galassia dell’estrema destra che – al contrario rischiava di portare realmente a una svolta autoritaria […]. La strategia degli opposti estremismi avrebbe dovuto costituire il pilastro della forza elettorale democristiana, ne fu invece il batterio che la corrose: prolungò gli anni di piombo, logorò le istituzioni, distrusse la Dc.

Paolo Emilio Taviani, Politica a memoria d’uomo (2002)

FABRIZIO MILIUCCI Mobbing

Da «Saggio sulla paura» (2022)

Alla fine dell’estate, l’editore disse agli altri che non dovevano più salutarci; e di portarsi la schiscetta da casa, per evitare di uscire con noi per il pranzo.
Lasciavamo le chat dell’ufficio aperte e ce ne andavamo alla macchinetta del caffè, inconsapevoli. Chiti veniva con una ventiquattrore di pelle chiara dentro cui non c’era niente, solo una merendina per spezzare la mattinata. Siccome era quello che abitava più vicino, l’editore lo aveva preso con uno stage senza retribuzione. Era il suo idolo. Il primo giorno gli chiese di mettere a norma l’intero sistema di back up informatico – armadi di rete, schede elettriche luminose – dimenticando che era laureato in scienze politiche. Continua a leggere “FABRIZIO MILIUCCI Mobbing”

NOBRAINO Endorfine

Da «L’ultimo dei Nobraino» (2014)

E ci droghiamo perché lo fanno pure gli animali
con loro si che ci siamo cugini, mica i frances!
Si droga il gatto, per la sua erba lui va proprio matto
Si droga pare pure l’elefante, lo scimpanzè

Si droga il tipo che fa le gare con la bicicletta
Si droga quello con la sigaretta e la slot machine
Si drogan tutti durante l’ora dell’aperitivo
Si droga il prete con tutto quel vino
Ci droga Dio

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MARINA BOSCAINO Quella di Valditara è una scuola fuori dalla realtà

«MicroMega», 22 gennaio 2025

Bibbia, latino, identità nazionale e occidentale. Insomma: un Dio, Patria e Famiglia in salsa disciplinar-contenutistica. La sola lettura dei titoli del 15 gennaio – che annunciavano l’elaborazione di Nuove indicazioni nazionali per la scuola primaria e secondaria di I grado e l’imminente redazione per la scuola secondaria di II grado, provoca una certa perplessità. Fanno parte della commissione che ha redatto le Indicazioni, tra gli altri, lo storico ed editorialista del Corriere della Sera Ernesto Galli della Loggia, Andrea Balbo, latinista, il presidente emerito dell’Accademia della Crusca Claudio Marazzini e il violinista Uto Ughi. Continua a leggere “MARINA BOSCAINO Quella di Valditara è una scuola fuori dalla realtà”

PROFESSOR X Leopardi? Una noia mortale

[Post su facebook, 17 aprile 2023]

Leopardi? Una noia mortale. Perché continuare a studiarlo a scuola? E obietta sempre qualcuno, Leopardi era un pessimista, è deprimente leggerlo!

Ecco, quando mi dicono che Leopardi era un pessimista, io non posso fare a meno di arrabbiarmi! Perché non è vero, non è assolutamente vero! Vi ricordate di quel giovane che osserva la luna e si domanda: «che fa l’aria infinita, e quel profondo infinito seren? » E ditemi, che emozioni vi suscitano questi versi: «Così tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare.» E cosa provate quando Leopardi vi parla di Silvia, dei suoi «occhi ridenti e fuggitivi?»

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