PAUL VERLAINE Arte poetica

Sia musica, sia innanzi tutto musica!
Tu devi dunque preferire il Dispari,
Più vago e più vaporoso nell’aria,
E niente che vi pesi o vi si posi

Ed è indispensabile scegliere
Un poco ambiguamente le parole
Sia benvenuta la canzone grigia,
Che il Preciso sa unire all’Indeciso.

Sono occhi belli dietro alcuni veli,
È la luce tremante a mezzo il giorno,
In un cielo ancor tiepido d’autunno,
L’azzurro intrico delle stelle chiare! Continua a leggere “PAUL VERLAINE Arte poetica”

ROBERTO IGNAZIO IPPOLITO Il pappagallo stocastico

«La nostra scuola», 31 dicembre 2024

Ricordavo di aver sentito dire che l’intelligenza artificiale (IA), qualunque cosa possa significare, poteva incontrare difficoltà nel rispondere a semplici quesiti, come: quante volte la lettera e compare nella parola intermittente?
Ho deciso di fare qualche semplice test con ChatGPT e, dopo pochi tentativi, ho trovato conferma di ciò che ricordavo. Come mostra la trascrizione della conversazione, che riporto alla fine di questo scritto, ChatGPT non è riuscito a contare quante volte la lettera e compare nella parola letterariamente. Ha sostenuto che compare 5 volte, quando anche un bambino riuscirebbe a contare 4 occorrenze. Continua a leggere “ROBERTO IGNAZIO IPPOLITO Il pappagallo stocastico”

Hascisc

L’hascisc non rivela all’individuo nient’altro che l’individuo stesso. È vero che questo individuo viene, per così dire, elevato a una potenza cubica e spinto all’estremo; e, poiché è ugualmente certo che il ricordo delle impressioni sopravviva all’orgia, la speranza di questi utilitaristi non pare, a prima vista, del tutto priva di ragione. Ma li pregherei di osservare che i pensieri da cui contano di trarre un vantaggio così grande non sono belli come sembrano nel loro travestimento momentaneo, coperti di orpelli magici. Appartengono alla terra più che al cielo, e devono gran parte della loro bellezza all’agitazione nervosa, all’avidità con cui lo spirito si getta su di essi. Inoltre, questa speranza è un circolo vizioso Continua a leggere “Hascisc”

ITALO CALVINO Amerigo aveva imparato che in politica i cambiamenti non c’è da aspettarseli da un giorno all’altro

«La giornata d’uno scrutatore», cap. 1

Amerigo Ormea uscì di casa alle cinque e mezzo del mattino. La giornata si annunciava piovosa. Per raggiungere il seggio elettorale dov’era scrutatore, Amerigo seguiva un percorso di vie strette e arcuate, ricoperte ancora di vecchi selciati, lungo muri di case povere, certo fittamente abitate ma prive, in quell’alba domenicale, di qualsiasi segno di vita. Amerigo, non pratico del quartiere, decifrava i nomi delle vie sulle piastre annerite – nomi forse di dimenticati benefattori – inclinando di lato l’ombrello e alzando il viso allo sgrondare della pioggia. Continua a leggere “ITALO CALVINO Amerigo aveva imparato che in politica i cambiamenti non c’è da aspettarseli da un giorno all’altro”

ROSA ARGENZANO Dalle conoscenze, alle competenze, all’affettività: utopia o distopia di una professione?

La scuola e noi, 16 dicembre 2024

A luglio 2024 ho concluso il mio anno di prova e sono finalmente diventata una docente di ruolo. È stato un percorso abbastanza impegnativo, e non solo per le innumerevoli incombenze burocratiche o per gli esami e le prove sostenute. È stato faticoso soprattutto tentare di trovare una risposta a una serie di domande che sono scaturite nel corso dell’anno e che sono state tante. Ho capito però che una sola sorregge tutte le altre: qual è lo scopo dell’insegnante? qual è il suo obiettivo? (la sua mission, direbbero i fan dell’aziendalese, tanto in voga anche a scuola, ormai). Questo scritto parte proprio da questa domanda Continua a leggere “ROSA ARGENZANO Dalle conoscenze, alle competenze, all’affettività: utopia o distopia di una professione?”

HERBERT KAPPLER L’essenza delle forze armate è la disciplina

Dalla deposizione al processo per l’eccidio delle Fosse Ardeatine, in «Herbert Kappler. La verità sulle Fosse Ardeatine»

Accettai l’ordine per i seguenti motivi: esso era preciso ed esplicito ed il dovere era stato fissato da Hindenburg il 23.5.1934 che aveva detto che l’obbedienza era il fondamento delle forze armate.

L’essenza delle forze armate è la disciplina.

Le Forze armate abbasserebbero la nazione se non fossero abituate ad obbedire immediatamente agli ordini. È dovere di ogni soldato obbedire agli ordini senza discutere.

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CHARLES BAUDELAIRE Corrispondenze

«I fiori del male»

È un tempio la Natura, dove a volte parole
Escono confuse da viventi pilastri;
L’uomo l’attraversa tra foreste di simboli
Che gli lanciano occhiate familiari.

Come lunghi echi che da lontano
Si confondono in una oscura e profonda unità,
Vasta come la notte e come la luce,
I profumi, i colori e i suoni si rispondono.

Profumi freschi come la carne d’un bambino,
Dolci come l’oboe, verdi come i prati,
– E altri, corrotti, ricchi e trionfanti Continua a leggere “CHARLES BAUDELAIRE Corrispondenze”

LUCA MALGIOGLIO L’insegnamento, i burocrati, il potere

La nostra scuola, 15 novembre 2024

Ci sono alcuni dirigenti scolastici in carriera che chiedono che gli insegnanti facciano un passo indietro, insegnino il meno possibile, si rendano sempre meno necessari per gli studenti (cosa che ha un senso, in sé, ma che richiede tutto il suo tempo), diventino dei “facilitatori”, lascino precocemente gli studenti agli “ambienti di apprendimento innovativi”.

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GIOVANNI VERGA L’addio di ’Ntoni

«I Malavoglia», cap. 15

Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l’uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe ’Ntoni il quale tornava colla sporta sotto il braccio, tanto era mutato, coperto di polvere, e colla barba lunga. Come fu entrato e si fu messo a sedere in un cantuccio, non osavano quasi fargli festa. Ei non sembrava più quello e andava guardando in giro le pareti, come non le avesse mai viste; fino il cane gli abbaiava, ché non l’aveva conosciuto mai. Gli misero fra le gambe la scodella, perché aveva fame e sete, ed egli mangiò in silenzio la minestra che gli diedero, come non avesse visto grazia di Dio da otto giorni, col naso nel piatto Continua a leggere “GIOVANNI VERGA L’addio di ’Ntoni”