LUCA MALGIOGLIO Didattica minima

La nostra scuola, 20 dicembre 2023

Premessa: non sto proponendo una reintroduzione del latino in tutti i licei, o nelle scuole superiori, o nelle scuole medie. Voglio solo condividere una minuscola riflessione su un dato di fatto.

Nonostante quello che afferma senza averne conoscenza diretta qualche interessato (o ignorante) ottimista de «i giovani di oggi sono più preparati delle vecchie generazioni», i nostri studenti – disabituati alla lettura di testi ampi e articolati e ai tempi lunghi della riflessione – hanno serie difficoltà con la sintassi, cioè con la strutturazione del discorso e con i connettivi logici Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Didattica minima”

Anima

L’invenzione dell’anima da parte dell’uomo è insinuata ogni qual volta sorge il sospetto che il corpo sia un parassita, un verme che aderisce all’io.
Julio Cortázar, Rayuela. Il gioco del mondo

Anima
ci sono belle anime
in corpi ridicoli
e fotomodelle
con anime orribili
e fanghiglia d’anima
dentro molti politici
è nascosta l’anima.
Stefano Benni, Anima

WISLAWA SZYMBORSKA Canzone nera

Il sassofonista che strascica, il sassofonista che scherza,
ha un suo sistema del mondo, non ha bisogno di parole,
Il futuro – chi può predirlo. Il passato – chi ne ha certezza.
Socchiudere i pensieri e suonare una canzone nera.

Si balla guancia a guancia. Si balla. D’un tratto uno cade.
Batte la testa sulla pista, a tempo. A ritmo lo si scansa.
Non vede le ginocchia su di sé. Le palpebre albeggiano pallide,
strappate al chiasso della ressa e a una notte di strani colori. Continua a leggere “WISLAWA SZYMBORSKA Canzone nera”

BEPPE FENOGLIO In mano ho una Colt. Sai che buchi fa la Colt?

«Una questione privata», cap. X

Strisciava verso il termine dell’acacieto, fluido e silenzioso come un serpente. La sincronia era perfetta, la dislocazione ideale, nel senso che Milton strisciando anticipava di cinque secondi il sergente il quale marciava. L’impatto sarebbe avvenuto matematicamente alla confluenza della stradina con lo stradale e il sergente gli avrebbe presentato con un centimetro quadrato di schiena tutto se stesso. Purché nulla interferisce, purché per cinque secondi il mondo si arrestasse, lasciando liberi loro due soli dl muoversi.
Era così facile che poteva farlo ad occhi chiusi. Continua a leggere “BEPPE FENOGLIO In mano ho una Colt. Sai che buchi fa la Colt?”

Cooperative learning

Poiché si tratta di rilevamenti fatti da Invalsi attraverso stupidi test a crocette – questo va detto – e mettici anche il retropensiero di Valditara che deve giustificare il nulla del suo tonitruante ministero dell’istruzione e del merito e i tagli alla scuola pubblica, la tesi è: una classe più numerosa impara di più. Che sembra naturale, che in una classe numerosa, in una classe pollaio, i test invalsi riescono meglio perché è più facile copiare quando si è tutti vicini, è il succo del cooperative learning dell’invalsipensiero.

ROBERTO GRENDENE Ora di religione, assente giustificata: sempre meno studenti frequentano l’Irc

MicroMega, 10 aprile 2025

Nelle scuole statali italiane le scelte di non frequentare l’insegnamento della religione cattolica (Irc) crescono a un ritmo di cinquantamila l’anno.

Superavano di poco il milione nel 2020/21, hanno raggiunto quota 1.164.000 nel 2023/24. Nelle scuole statali italiane le scelte di non frequentare l’insegnamento della religione cattolica (Irc) crescono a un ritmo di cinquantamila l’anno, nonostante il calo demografico comporti contestualmente una diminuzione annua della popolazione studentesca di centomila unità. Continua a leggere “ROBERTO GRENDENE Ora di religione, assente giustificata: sempre meno studenti frequentano l’Irc”

EMANUELA BANDINI Piccolo breviario per interrogazioni brevi ma efficaci

La scuola e noi, 13 gennaio 2025

Qualunque insegnante, in alcuni momenti dell’anno, ha la necessità di tastare  rapidamente il polso della classe o di valutare tutti gli studenti sugli stessi contenuti, ritenuti particolarmente importanti e fondamentali per la prosecuzione del lavoro. Inoltre, nelle classi numerose, non è facile trovare il tempo per le verifiche orali, che spesso vengono sostituite da prove scritte di diverso tipo, più o meno strutturate, che sicuramente rispondono al bisogno immediato di dare una valutazione, ma hanno due conseguenze negative: da una parte, costituiscono un notevole aggravio di lavoro domestico per i docenti, dall’altra, riducono ulteriormente lo spazio per l’esercizio delle abilità di esposizione orale degli studenti.

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Banca d’Italia

La Banca d’Italia è la banca centrale della Repubblica italiana; è un istituto di diritto pubblico, regolato da norme nazionali ed europee.
Banca d’Italia, Chi siamo

Le quote del capitale della Banca d’Italia sono […] non in mano allo Stato ma ai cosiddetti «partecipanti» […] al 95 per cento banche e assicurazioni prevalentemente private […]. Il fatto che il capitale della Banca d’Italia sia partecipato da banche e assicurazioni non comporta che queste abbiano, formalmente e di fatto, il controllo delle decisioni prese dalla Banca d’Italia. Né comporta che i profitti della Banca d’Italia vadano a banche e assicurazioni, se non in minima parte.
Carlo Cottarelli, Pachidermi e pappagalli

ALLEN GINSBERG Litania del profitto di guerra

Ecco i nomi delle compagnie che hanno fatto soldi con questa guerra novecentosessantotto Annodomini quattromilaottanta Ebraico
Ecco le corporazioni che hanno profittato vendendo fosforo bruciapelle o bombe frammentate in migliaia di aghi trafiggenti la carne
ed ecco elencato milioni di denaro guadagnati da ogni consorzio per la produzione
ed ecco i guadagni elencati, indici ingrossati un decennio, ordinati,
ecco i nomi dei padri in carica in queste industrie, telefoni che dirigono la finanza,
nomi di direttori, creatori di destini, e i nomi degli azionisti di questi Aggregati designati Continua a leggere “ALLEN GINSBERG Litania del profitto di guerra”

LUCA MALGIOGLIO «Innovare la didattica con l’Ai» e altre sciocchezze

La nostra scuola, 23 giugno 2025

… dimenticando che «innovare», a scuola, significa insegnare agli studenti a guardare il mondo con occhi nuovi

È uno spettacolo veramente singolare quello dei decrepiti futuristi che vedono in ogni normale lezione il fantasma di una terribile quanto inesistente lezione frontale unidirezionale, priva di dialogo e di relazione (qualche lontano trauma adolescenziale mai elaborato?); nelle spiegazioni sempre nuove degli insegnanti, calibrate sugli studenti e sull’argomento di cui si discute, un violento e passivizzante “riempire vasi” Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO «Innovare la didattica con l’Ai» e altre sciocchezze”