Birra

La birra è la prova che Dio ci ama e vuole che siamo felici.
Benjamin Franklin

Se devi portare una lettera all’ufficio postale in una fredda sera di pioggia, fermati alla birreria, e fatti un boccale, per il tempo ritenuto necessario alla tua commissione; ma alla prima occasione ragionevole imbuca scrupolosamente la lettera, come si addice a un onesto servitore.
Jonathan Swift, Istruzioni al valletto

La matita viola

Qualcuno, forse il pedagogista democratico, che come Frate Indovino ha una ricetta o una pillola di saggezza per ogni giorno dell’anno, ne ha inventata una nuova: la matita viola per correggere. Però, forse anche la parola correggere è troppo forte, fa sospettare che lo studente possa commettere degli errori, lo frustra, lo demotiva, e a lungo andare ne fa un disadattato. Mettiamoci una mano sulla coscienza, tutti, prima di scagliare la pietra. Un tratto leggero con la matita viola (non penna, mi raccomando), un viola non troppo acceso, lilla.

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GUIDO CAVALCANTI Perch’i’ no spero di tornar giammai

Perch’i’ no spero di tornar giammai,
ballatetta, in Toscana,
va’ tu, leggera e piana,
dritt’a la donna mia,
che per sua cortesia
ti farà molto onore.

Tu porterai novelle di sospiri
piene di dogli’ e di molta paura;
ma guarda che persona non ti miri
che sia nemica di gentil natura Continua a leggere “GUIDO CAVALCANTI Perch’i’ no spero di tornar giammai”

Decluttering

Da «la Repubblica»

Il decluttering è un concetto che deriva dall’inglese «to declutter», ovvero «eliminare il disordine». Si tratta di un processo che prevedere la selezione e la rimozione di oggetti inutili o al quale, ognuno di noi, è ormai poco legato nella propria vita quotidiana.

L’obiettivo del decluttering è quello di creare spazi più funzionali ed esteticamente piacevoli, migliorando il benessere psicofisico e favorendo la concentrazione e la produttività. Liberarsi delle cose superflue può avere un impatto positivo sullo stato d’animo e sulla qualità della vita.

GIUSEPPE CALICETI Se un collega si crede migliore, digli di smettere!

ATTENTI, COLLEGHI! Sono ancora relativamente pochi i docenti della scuola pubblica, anche nel cosiddetto centrosinistra, che hanno capito bene l’inganno della meritocrazia.
Hanno cioè capito cosa si nasconde veramente dietro il ritornello del merito che in questi anni ci viene ossessivamente ripetuto anche all’interno della scuola pubblica. Tra loro vale la pena ricordare i docenti del sito http://www.forumdocenti.it che, nelle ultime settimane, stanno dando vita ad una piccola grande “Campagna contro il salario al merito, per il ripristino degli scatti di anzianità e lo stipendio per tutti”. I post, i manifesti e gli slogan autoprodotti diffusi in rete sono eloquenti. Continua a leggere “GIUSEPPE CALICETI Se un collega si crede migliore, digli di smettere!”

EMANUELA BANDINI Dante, gli amici e i poeti. Un percorso tematico per il Purgatorio

[La scuola e noi, 18 dicembre 2023]

La seconda cantica della Commedia è probabilmente quella che soffre di più la lettura scolastica tradizionale, canonica, “crociana”, che si valorizza, soprattutto nell’Inferno e e nel Paradiso, singoli canti memorabili, imperniati su incontri con personaggi indimenticabili come Farinata, Ulisse o Piccarda Donati. Ciò accade sia per la struttura narrativa quasi romanzesca del Purgatorio, i cui canti sono strettamente legati l’uno all’altro, come a blocchi (ad esempio, tutta la sezione dei canti “antipurgatoriali” dal III all’VIII, in cui è evidente anche il fil rouge della tematica politica), sia per l’impianto corale della cantica stessa – caratteristica ampiamente sottolineata da tutti i commentatori – che lascia meno spazio agli “assoli” individuali.

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La scuola buona

Fino alla Buona scuola erano i governi a demolire la scuola pubblica (Autonomia, parità scolastica, Riforma Moratti, Riforma Gelmini…), i lavoratori della scuola opponevano resistenza a corrente alternata (sono state poche le piazze riempite), ma offrivano un apporto mediocremente tiepido all’applicazione delle riforme. Renzi non ha solo reso buona la scuola che prima non era buona, ha migliorato anche la mentalità.

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Adulazione

Non c’è niente di più difficile al mondo della franchezza e niente di più facile dell’adulazione. Se nella franchezza c’è anche solo un centesimo di nota che suona falsa, si avverte subito una stonatura, e ne vien fuori una scenata. Mentre l’adulazione anche se è tutto falso, sino all’ultima nota, riesce comunque sempre gradita.

Da Fëdor Dostoevskij, Delitto e castigo

Philosophes de la Republique

Ogni festa comandata (laica e religiosa) i philosophes de la republique ci regalano uno scampolo della loro sapienza: gli insegnanti che non hanno empatia non devono stare su una cattedra, tutt’al più possono fare le figure di sistema (Galimberti), che la scuola non boccia abbastanza (Crepet), che gli insegnanti dovrebbero essere sottoposti a dei test psico-attitudinali (Recalcati).
Chi vuole può fare una sintesi

La scuola senza studenti

Poiché ogni giorno qualcuno esce fuori con la scuola senza qualcosa (i compiti per casa, i voti, i libri di testo e quindi gli zaini, i banchi, la cattedra, le discipline e quindi anche gli insegnanti1), io modestamente volevo proporre una scuola senza studenti. Non nel senso che costoro non possano frequentare un edificio chiamato scuola, bensì che non siano considerati studenti, anche perché non hanno nulla da imparare.

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