MARCO BONSANTO La nuova riforma scolastica sarà la fine della scuola italiana

[MicroMega, 23 agosto 2023]

I valori attribuiti all’istruzione dalla Costituzione saranno stravolti dalla nuova riforma scolastica proposta da Draghi e portata avanti da Meloni, che metterà la scuola a servizio del lavoro e non più della formazione dell’individuo.

Tra meno di un mese prenderà avvio il nuovo anno scolastico. Ma la situazione che insegnanti, studenti e famiglie si ritroveranno a vivere sarà molto diversa da quella degli anni precedenti. Nel silenzio pressoché totale di istituzioni, sindacati e organi di informazione sta infatti per entrare in vigore l’ennesima, distruttiva riforma della Scuola italiana, con un impatto superiore persino alla “Buona Scuola” di Renzi. Pianificata dal governo Draghi su mandato europeo e implementata in perfetta continuità dal Governo Meloni, fa parte a tutti gli effetti del PNRR, il piano straordinario di investimento dell’UE finalizzato a ridare fiato agli Stati membri provati dalla Pandemia.

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Fagioli

«Le ombre bianche», 27 ottobre 2015

In seconda si parla di energie alternative. I pannelli solari non vanno bene perché spesso non c’è sole, le pale eoliche uccidono gli uccelli e fanno rumore (ma sono belle da vedere), le macchinette elettriche devi fermarti ogni mezzora a ricaricare la batteria.
Ma è vero che le scureggie dei maiali producono metano?
Sì ma la puzza?
Chi se ne frega, l’importante è andare.
Niente, li ho lasciati che parlavano di fagioli.

Civetteria

civetta (s.f.) – Dicesi di ragazza vanesia, sciocca e imprevidente che, dopo averci tenuto in prova a lungo, finisce con lo scegliere un altro.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo

L’uomo gode della felicità che prova, e la donna di quella che procura […]. Il piacere dell’uno è di soddisfare i propri desideri, quello dell’altro è soprattutto di destarli. Piacere è per lui soltanto un modo di aver successo, mentre per le è il successo stesso. E la civetteria, tanto spesso rimproverata alle donne, non è altro che l’abuso di questo modo di sentire, e per ciò stesso ne prova la verità.
Madame de Rosemonde, da Pierre Choderlos de Laclos, Le relazioni pericolose

GIOVANNI RABONI Notizie false e tendenziose

Da «Cadenza d’inganno» (1957-1974)

Freddo in Europa, buio sull’Italia.
Il potere è ripugnante come le mani di un barbiere.
Osip Mandel’stam

1.

Anche stasera, dopo cena, si è parlato della qualità del terriccio.
Era vero terriccio di Morgiate?
Se lo era, avevamo facto malissimo a firmare.
Uno, dicendo terriccio, si è confuso. Continua a leggere “GIOVANNI RABONI Notizie false e tendenziose”

TUCIDIDE La peste di Atene

Da «La guerra del Peloponneso», II 49-53

49. Quell’anno, a giudizio di tutti, era trascorso completamente immune da altre forme di malattia. E se qualcuno aveva contratto in precedenza un morbo, questo degenerava senza eccezione nella presente infermità. Gli altri, senza motivo visibile, all’improvviso, mentre fino a quell’attimo erano perfettamente sani, erano dapprima assaliti da forti vampe al capo. Contemporaneo l’arrossamento e l’infiammato enfiarsi degli occhi. All’interno, organi come la laringe e la lingua prendevano subito a buttare sangue. Il respiro esalava irregolare e fetido. Sopraggiungevano altri sintomi, dopo i primi: starnuto e raucedine. In breve il male calava nel petto, con violenti attacchi di tosse. Penetrava e si fissava poi nello stomaco: onde nausee frequenti, accompagnate da tutte quelle forme di evacuazione della bile che i medici hanno catalogato con i loro nomi. Continua a leggere “TUCIDIDE La peste di Atene”

ROBERTO CONTU L’insegnante è collettivo (il consiglio, il dipartimento, il collegio)

[La scuola e noi, 12 giugno 2023]

Un lavoro collettivo

L’insegnante è un lavoro collettivo, e la prima forma della sua pluralità è la relazione nella classe: su questo, fino a quando la scuola sarà tale, non ci sarebbe da aggiungere un solo iota o un solo trattino. Appena fuori dalla porta dell’aula, ci sono tre altre forme – assai in crisi – sulle quali vorrei provare a dire qualcosa: il consiglio di classe, il dipartimento, il collegio docenti. Ma non prima di una premessa, che già contiene parte dell’assunto di questo intervento. Nell’ultimo decennio, la discussione sul mondo della scuola è tra quelle della vita pubblica che più di tutte hanno messo radici e creato foreste in rete e social. Se da una parte ciò ha aperto opportunità positive di cui tutti abbiamo fatto e facciamo continuamente esperienza Continua a leggere “ROBERTO CONTU L’insegnante è collettivo (il consiglio, il dipartimento, il collegio)”

Corso sulla sicurezza

«La solitudine del satiro», 27 febbraio 2015

Il corso sulla sicurezza non mi è dispiaciuto. In particolare quando l’ingegnere, in realtà è un chimico ed ex insegnante, ha detto che il blocco degli scrutini è l’unico modo efficace per protestare perché incide su interessi economici. Tralasciando il fatto che a un certo punto ha detto di voler radere al suolo la nostra scuola.

Ho trascritto alcuni passaggi.
Nel bagno dei professori non c’è lo sciacquone. Si usa lo zicchiu?
Bisogna convocare un entomologo quando si pulisce dietro i termosifoni. Continua a leggere “Corso sulla sicurezza”

Civiltà

Non esiste un documento di civiltà che non sia allo stesso tempo un documento di barbarie.
Walter Benjamin

Sì, sì, sono un occidentalista, sono devoto all’Europa; cioè, per meglio dire, sono devoto alla cultura, alla civiltà, sì, questa è la parola giusta, la amo con tutto il cuore, credo in lei e non credo e non crederò mai in nient’altro. Questa parola: ci-vil-tà, è comprensibile, e pulita, e santa, mentre le altre, nazione, popolo, gloria, puzzano di sangue… Accidenti a loro!
Ivan Turgenev, Fumo (1867)

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GREGORY CORSO Il lamento del cecchino

Da «Gasoline»

Senti bello
Senti ancora grazie a me
Questo non c’è sempre stato
E io con candele da vendere
Il ponte di Williamsburg poteva raccontare
Il primo colpo fuori bersaglio della carabina giocattolo
Che andò a colpire per sbaglio la fabbrica di cera
Si conficcò nel fianco del sesto piano
E ne uscirono cera e granito
E ancora oggi sanguina.