MATTEO ZENONI Attraversare «Satura». Un percorso di lettura per il quinto anno

Da La scuola e noi, 13 novembre 2023

Montale a scuola: una lettura cristallizzata

Confinata nelle ultime settimane della classe quinta, approdo conclusivo di un percorso che, a marce forzate, da Leopardi (o Verga, se si considerano gli Istituti tecnici e professionali) conduce alla letteratura del secondo dopoguerra, Satura è considerata una propaggine minore del Montale più noto, degli Ossi di seppia, e di quello difficile e tragico delle Occasioni e de La bufera e altro. Le scelte antologiche, ancora importanti per orientare gli itinerari di apprendimento dei docenti, si attestano per Satura su proposte ormai cristallizzate Continua a leggere “MATTEO ZENONI Attraversare «Satura». Un percorso di lettura per il quinto anno”

LUCA MALGIOGLIO Insegnare senza insegnare? L’attualità della scuola e qualche riflessione di Gert Biesta

[La nostra scuola, 2 agosto 2023]

La questione del reclutamento/formazione degli insegnanti è cruciale; ed è cruciale anche perché, a seconda di come viene affrontata, per essa può passare il tentativo di trasformare gli insegnanti in passivi esecutori delle direttive di una buro-pedagogia astratta, impersonale e standardizzata.

Per evitare questo snaturamento, bisognerebbe partire da due domande, tra loro connesse: che cosa chiedono davvero, oltre le apparenze, gli studenti agli insegnanti? O meglio: di cosa hanno bisogno gli studenti? E poi: chi è l’insegnante, qual è la sua identità umana e professionale?

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ATTILIO BERTOLUCCI Emilia

Emilia, ormai scurisce il tuo frumento
e il papavero esce a fare il bullo
e le viti mettono tenere ricci
e la sera i biancospini illuminano le stradette
dove non passano che tante biciclette.
Emilia, ormai le tue donne fioriscono le contrade
di nuove toilettes, e le rose rosse nei giardini
ascoltano quei pazzi usignoli querelarsi
senza ragione, come i soprani nelle opere.
La primavera era di una malinconia Continua a leggere “ATTILIO BERTOLUCCI Emilia”

Avaro

Smodatamente desideroso di conservare ciò che altre brave persone vorrebbero tanto ottenere.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo

L’AVARO amava solo la possibilità. Non lo eccitava l’esercizio del potere d’acquisto […]. L’avaro è uno «spirituale»; è tutto vita interiore.
Paul Valéry, Cattivi pensieri

Ingordigia

L’ingordigia è il primo indice di una vita debosciata […]. Guardate i volti e i corpi degli uomini in cui ci imbattiamo nella nostra società: tutti questi volti con il doppio mento e le guance flaccide, tutti questi corpi con le membra grasse e l’addome prominente, parlano eloquentemente di una vita debosciata.

Lev Tolstoj, Il primo gradino (1892)

CATULLO Tu dammi mille baci, e quindi cento

Da «Liber», 5

Viviamo, mia Lesbia, e amiamo
e ogni mormorio perfido dei vecchi
valga per noi la più vile moneta.
Il giorno può morire e poi risorgere,
ma quando muore il nostro breve giorno,
una notte infinita dormiremo.
Tu dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
quindi mille continui, quindi cento.
E quando poi saranno mille e mille
nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l’invidioso
per un numero di baci così alto.

Traduzione di Salvatore Quasimodo

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FABRIZIO DE ANDRÈ Il fannullone

Da «Nuvole barocche» (1969)

Senza pretesa di voler strafare
Io dormo al giorno quattordici ore
Anche per questo nel mio rione
Godo la fama di fannullone
Ma non si sdegni la brava gente
Se nella vita non riesco a far niente

Tu vaghi per le strade quasi tutta la notte
Sognando mille favole di gloria e di vendette
Racconti le tue storie a pochi uomini ormai stanchi
Che ridono fissandoti con vuoti sguardi bianchi
Tu reciti una parte fastidiosa alla gente
Facendo della vita una commedia divertente

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