Da «Didascalie per la lettura di un giornale» (1999)
Sotto il tumulo algebrico dell’1-x-2 riposano
le spoglie del torneo.
Domenica mattina,
preghiera manomessa,
trasformata in scommessa della sera.
oןısɐ,ןןɐ ɐɯ ɐןonɔs ɐ opɐʌ uou
pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di didattica in presenza e in assenza, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, buone e cattive, di temi originali e copiati, di studenti curiosi e indifferenti, autodidatti e etero didatti, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)
Da «Didascalie per la lettura di un giornale» (1999)
Sotto il tumulo algebrico dell’1-x-2 riposano
le spoglie del torneo.
Domenica mattina,
preghiera manomessa,
trasformata in scommessa della sera.
Da La sigaretta, in «L’assicuratore»
Non è che ami molto il mio lavoro, però ci tengo, e tanto, alla stima. Voglio essere stimato sia dai superiori che dalle famiglie. Ho visto che tutti quelli che campano su di un magro stipendio, hanno l’ossessione della stima. I maestri, della stima, ne fanno un culto.
Avere la stima dalle famiglie non è difficile: basta dargli la media alta di voti sulla pagella. La stima è in proporzione ai voti che si danno. E avere la forza di ascoltare i genitori che raccontano i misfatti e le prodezze dei loro bambini, senza sbadigliargli davanti. Io sono stimatissimo.
Più difficile è ottenere la stima dai superiori. La mia direttrice in quanto a stima è avara. Io faccio del mio meglio per conquistarmela. Arrivo a scuola in anticipo. Scatto sull’attenti quando la incontro. Continua a leggere “LUCIO MASTRONARDI La scuola palestra di vizio”
Con cancel culture (cultura della cancellazione, cancel cultura) si intende un fenomeno sociale in cui individui o gruppi sono criticati, emarginati o boicottati per comportamenti o affermazioni percepiti come offensivi o contestabili. Si può descrivere come uno sforzo collettivo per responsabilizzare le persone ritirando pubblicamente il sostegno, chiedendo conseguenze per le loro azioni o persino esigendo la loro rimozione da piattaforme pubbliche o da posizioni di potere o influenza.
Continua a leggere “Cancel culture”Pur tu copia versavi alma di canto
su le mie labbra un tempo, Aonia Diva,
quando de’ miei fiorenti anni fuggiva
la stagion prima, e dietro erale intanto
questa, che meco per la via del pianto
scende di Lete ver la muta riva:
non udito or t’invoco; ohimè! soltanto
una favilla del tuo spirto è viva.
E tu fuggisti in compagnia dell’ore,
o Dea! tu pur mi lasci alle pensose
membranze, e del futuro al timor cieco.
Quindi, quindi tu pensi di saper distinguere
Il paradiso dall’inferno
Cieli blu dal dolore
Sai distinguere un campo verde
Da una fredda rotaia d’acciaio?
Un sorriso da un velo?
Tu pensi di saperlo distinguere?
[La scuola e noi, 2 ottobre 2023]
Alzarsi in piedi
In una delle scene iniziali del film Class enemy di Rok Bicek, ambientato in una scuola superiore slovena, il supplente di tedesco che ha uno stile comunicativo antitetico a quello della collega di ruolo, molto empatica e quasi materna, chiede alla classe perché bisogna alzarsi in piedi quando entra l’insegnante. Nessuno lo sa con certezza. È un gesto ormai automatico e si presuppone che sia un segno di rispetto nei confronti del docente. Il Prof. Zupan, così si chiama il supplente, spiega agli studenti che in realtà si tratta di un rituale. Sono i rituali, dice, a renderci differenti dagli animali e a ricordarci che siamo esseri umani. Gli studenti ascoltano in un silenzio scettico e carico di risentimento perché sono ancora fedeli alla loro insegnante e non sono pronti ad accogliere la prima lezione di quello che avvertono come un intruso.
Continua a leggere “VALENTINA GIANFRANCESCO Rituali, simboli e accasamento a scuola”Da L’interpretazione e noi, 2 ottobre 2019
La quarta giornata del Decameron si apre con una lunga introduzione in cui Boccaccio si difende dalle critiche ricevute dopo il primo diffondersi delle novelle. Lo scrittore descrive i diversi attacchi, fra cui risaltano tre obiezioni principali: la materia sentimentale che caratterizza la maggioranza dei testi lascia trapelare una attenzione sconveniente rivolta alle donne – «hanno detto che voi mi piacete troppo e che onesta cosa non è che io tanto diletto prenda di piacervi e di consolarvi […] -; l’atteggiamento di Boccaccio appare particolarmente indecoroso per motivi anagrafici – «alla mia età non sta bene l’andare omai dietro a queste cose, cioè a ragionar di donne o a compiacere loro» Continua a leggere “VALENTINO BALDI Cuori strappati e teste mozzate: emozioni e oggetti parziali nella IV giornata del Decameron”
Da «Poesie sparse»
O ferito in fondo alla piccola valle,
avrai chiesto aiuto con molta insistenza
se tre compagni di guerra integri
morire per te che quasi più non eri vivo.
Tra melma e sangue
come un albero abbattuto
e il tuo lamento straziante continuava,
senza pietà per noi rimasti in vita
a contorcerci perché non vedevamo l’ora che finisse,
velocizza la tua morte,
tu solo puoi mettere fine a questa sofferenza Continua a leggere “CLEMENTE REBORA Viatico”
MicroMega, 9 maggio 2024
Partecipando alla XXII edizione di Futuro Direzione Nord (kermesse promossa dalla Fondazione Stelline insieme a Inrete Continua a leggere “SILVANO FUSO Il ministro Valditara e i dinosauri”
La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 16 Continua a leggere “Famiglia”