Cogli occhi spenti, con lo guancie cave,
Pallidi, in atto addolorato e grave,
Sorreggendo le donne affrante e smorte,
Ascendono la nave
Come s’ascende il palco de la morte.
E ognun sul petto trepido si serra
Tutto quel che possiede su la terra.
Altri un misero involto, altri un patito
Bimbo, che gli s’afferra
Al collo, dalle immense acque atterrito. Continua a leggere “EDMONDO DE AMICIS Gli emigranti”
Autore: alerinovaleriocom
BRUCE SPRINGSTEEN Diavoli e polvere
Da «Devils&Dust» (2005)
Ho il dito sul grilletto
ma non so di chi fidarmi
Quando guardo nei tuoi occhi
vedo solo diavoli e polvere
Siamo molto lontani da casa, Bobbie
La casa è molto molto lontano
Sento soffiare uno sporco vento
Diavoli e polvere
Ho Dio dalla mia parte
e sto solo cercando di sopravvivere
Cosa succede se quello che fai per sopravvivere
uccide le cose che ami?
La paura è una cosa potente
e, credimi, ti annerisce il cuore
Prenderà la tua anima piena di Dio
e la riempirà di diavoli e polvere
Ti ho sognato questa notte
in un campo di sangue e pietre
Il sangue cominciava ad asciugarsi
cominciava a sollevarsi l’odore
Ti ho sognato questa notte
in un campo di fango e ossa
Il sangue cominciava ad asciugarsi
cominciava a sollevarsi l’odore
Abbiamo Dio dalla nostra parte
e cerchiamo solo di sopravvivere
Cosa succede se quello che fai per soppravvivere
uccide le cose che ami?
La paura è una cosa potente
e, credimi, ti annerirà il cuore
Prenderà la tua anima piena di Dio
e la riempirà di diavoli e polvere
Ora, ogni donna e ogni uomo
vuole una vita giusta
Trovare l’amore che Dio vuole
e la fede che Lui comanda
Ho il dito sul grilletto
e stanotte la fede proprio non mi basta
Quando guardo nel mio cuore
trovo solo diavoli e polvere
Ho Dio dalla mia parte
e sto solo cercando di sopravvivere
Cosa succede se quello che fai per sopravvivere
uccide le cose che ami?
La paura è una cosa pericolosa
e, credimi, ti annerisce il cuore
Prenderà la tua anima piena di Dio
e la riempirà di diavoli e polvere
Prenderà la tua anima piena di Dio
e la riempirà di diavoli e polvere
MARINA POLACCO Per una scuola classista. Il ddl Valditara e le sue mistificazioni
[Le parole e le cose, 22 aprile 2024]
Premessa
Le riflessioni che qui presento si pongono in ideale continuità con quanto scritto da Daniele Lo Vetere su questa stessa rubrica ai primi di dicembre sulla riforma dei professionali, alla luce di due eventi ulteriori intercorsi: l’approvazione al senato del Disegno di Legge 924 (gennaio 2024) e la pubblicazione del libro-manifesto di Giuseppe Valditara La scuola dei talenti (febbraio 2024). Senza voler aggiungere nulla all’impeccabile cornice interpretativa già offerta da Lo Vetere e dagli interventi successivi Continua a leggere “MARINA POLACCO Per una scuola classista. Il ddl Valditara e le sue mistificazioni”
GABRIELE CRESCENTE Il peso dell’intelligenza artificiale sull’ambiente
Internazionale, 22 marzo 2024
Il boom dell’intelligenza artificiale ha scatenato accese discussioni sulle sue possibili conseguenze apocalittiche, dalla scomparsa di milioni di posti di lavoro al rischio che le macchine possano sfuggire al controllo degli esseri umani e dominare il pianeta, ma finora relativamente poca attenzione è stata dedicata a un aspetto molto più concreto e immediato: il suo crescente impatto ambientale.
Continua a leggere “GABRIELE CRESCENTE Il peso dell’intelligenza artificiale sull’ambiente”LUDOVICO ARIOSTO L’esordio del poema
«Orlando furioso», I 1-4
1
Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Mori
d’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
seguendo l’ire e i giovenil furori
d’Agramante lor re, che si diè vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo imperator romano. Continua a leggere “LUDOVICO ARIOSTO L’esordio del poema”
GIOVANNI BOCCACCIO Ser Ciappelletto
«Decameron», I giornata
Ser Cepparello con una falsa confessione inganna uno santo frate, e muorsi; ed essendo stato un pessimo uomo in vita, è morto reputato per santo e chiamato san Ciappelletto.
Convenevole cosa è, carissime donne, che ciascheduna cosa la quale l’uomo fa, dallo ammirabile e santo nome di Colui il quale di tutte fu facitore le dea principio. Per che, dovendo io al nostro novellare, sì come primo, dare cominciamento, intendo da una delle sue maravigliose cose incominciare, acciò che, quella udita, la nostra speranza in lui, sì come in cosa impermutabile, si fermi e sempre sia da noi il suo nome lodato. Continua a leggere “GIOVANNI BOCCACCIO Ser Ciappelletto”
Pornografia (e erotismo)
Trattazione o rappresentazione esplicita di soggetti o immagini osceni che stimolano eroticamente il lettore o lo spettatore.
Vocabolario Treccani
La pornografia è la forma di fiction più letteraria di tutte: un testo verbale che conserva il minimo legame con la realtà esterna, e deve far conto solo sulle sue risorse interne per creare una narrazione complessa in grado di catturare l’attenzione del lettore.
J.G. Ballard, La fiera delle atrocità
FRANCESCO PETRARCA Quando io movo i sospiri a chiamar voi
«Rerum vulgarium fragmenta», 5
Quando io movo i sospiri a chiamar voi
e ‘l nome che nel cor mi scrisse Amore,
LAUdando s’incomincia udir di fore
il suon de’ primi dolci accenti suoi.
Vostro stato REal, che ‘ncontro poi,
raddoppia a l’alta impresa il mio valore;
ma: TAci , grida il fin, ché farle honore
è d’altri homeri soma che da’ tuoi.
Così LAUdare et REverire insegna
la voce stessa, pur ch’altri vi chiami,
o d’ogni reverenza et d’onor degna: Continua a leggere “FRANCESCO PETRARCA Quando io movo i sospiri a chiamar voi”
QUEEN Un altro morde la polvere (Another One Bites The Dust)
Da «The Game» (1980)
Su, andiamo!
Steve cammina pallido per strada,
Con la tesa del cappello tirata giù
Non c’è altro suono che il rumore dei suoi passi,
Le mitragliatrici pronte a sparare
Sei pronto, sei pronto per questo
Tieniti forte alla sedia
Qui fuori fischiano le pallottole
Al ritmo delle battute
Un altro morde la polvere Continua a leggere “QUEEN Un altro morde la polvere (Another One Bites The Dust)”
LUCA MALGIOGLIO Lezione frontale trasmissiva
[La nostra scuola, 20 settembre 2024]
Classe I xxx, indirizzo tecnico, tutti maschi. Metà settembre, si ricomincia
– Dicevamo, allora, che il telefono va consegnato all’inizio dell’ora, secondo voi perché?
– Perché non dobbiamo usarlo?
– Giusto, ma perché non dobbiamo usarlo?
– Perché ci distrae?
– Ecco, se stiamo qui a parlare tra noi, non potete pensare a rispondere ai messaggi. Oltretutto, significa fare male una cosa e l’altra Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Lezione frontale trasmissiva”