Futurismo

Nel 1909 [Marinetti] aveva inventato la fortunata parola «futurismo» e aveva fondato la scuola futurista. Era bensì una scuola all’aria aperta, ma non per questo platonica. I suoi principi enunciati tanto in francese quanto in italiano, dichiaravano un profondo disprezzo per il romanticismo, per il sentimentalismo e per tutto il passato con i suoi musei e cimiteri o, come egli diceva, con i suoi «chiari di luna». Tutte queste sciocchezze dovevano venir sostituite dal culto solare dell’avvenire futurista, i cui riti principali consistevano in «pugilato, salto e calcio». La religione degli sport e dei muscoli del ventesimo secolo ebbe il suo Giovanni Battista.

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