GUIDO CAVALCANTI Vedeste, al mio parere, onne valore

A Dante, in risposta al sonetto I

Vedeste, al mio parere, onne valore
e tutto gioco e quanto bene om sente,
se foste in prova del segnor valente
che segnoreggia il mondo de l’onore,

poi vive in parte dove noia more
e ten ragion nel casser de la mente:
sì va soave per sonni a la gente,
che i cor ne porta sanza far dolore.

Di voi lo core ne portò, veggendo
che vostra donna la morte chedea;
nodrilla de lo cor, di ciò temendo.

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COBAS SCUOLA PALERMO Le linee guida MIM sull’I.A.: cosa dicono e cosa non dicono

Cobas Scuola Palermo, 12 gennaio 2026

La nostra concezione della società differisce dalla società ideale prospettata dai fascisti e da molti magnati del mondo degli affari e della politica. Essi preferiscono una organizzazione in cui tutti i comandi provengano dall’alto senza che sia possibile nessuna reversibilità. Sotto di essi gli uomini sono stati ridotti al livello di esecutori degli ordini di un centro nervoso che pretende di essere superiore.
N. Wiener, The Human Use of Human Beings, 1950

L’essere umano è sul mercato: in primo luogo attraverso la vendita della capacità di lavorare; poi attraverso gli intermediari della salute; terzo, per la suscettibilità alla salute e alla malattia, al benessere e al malessere, alla gioia e al dolore, e a tutti gli estremi permessi dalle sensazioni, dalle emozioni e dai desideri, per come sono misurabili dalle tecnologie ubique; infine attraverso dati e informazioni (che sono diventati il nostro lavoro a tempo pieno), che gli operatori della “nuova” industria aggregano e usano per generare conoscenza, trasformandola in valore attraverso la codificazione della vita umana.
S. Iaconesi e O. Persico, La cura, 2016

Prologo
Nella Premessa al suo ultimo libro, Alessandro Aresu ci mette in guardia rispetto alle grandi formule che «ormai pervadono il nostro discorso pubblico sulla tecnologia, in un mondo dove le questioni dell’intelligenza artificiale, dell’apprendimento e del ragionamento delle macchine sono divenute onnipresenti, ossessive», arrivando fino all’estrema considerazione: «L’intelligenza artificiale è l’invenzione definitiva dell’umanità» nonché alla consacrazione dell’I.A. e dei suoi architetti come persona dell’anno 2025 da parte del TIME1. Continua a leggere “COBAS SCUOLA PALERMO Le linee guida MIM sull’I.A.: cosa dicono e cosa non dicono”