Meriggiare

«Meriggiare» […] significa, ho scoperto, «Riposare all’aperto e in luogo ombroso, nelle ore calde del primo pomeriggio».

Io, meriggiare, come tutti quelli che sono andati a scuola quando ci andavo io, l’ho sentito nella poesia di Eugenio Montale i cui primi due versi, che sanno a memoria tutti quelli che sono andati a scuola quando ci sono andato io, sono «Meriggiare pallido e assorto / presso un rovente muro d’orto».

Da ragazzo, per qualche estate, sono andato al mare a Cavi di Lavagna, e mi succedeva che, al pomeriggio, andavo a piedi fino a Lavagna, costeggiando un muro che, certi pomeriggi, mi sembrava rovente, e mi sembrava, allora, in quelle camminate, di meriggiare.

C’era la Liguria, c’era il pomeriggio, c’era un muro che sembrava rovente, al di là del quale poteva esserci benissimo un orto.

«Ecco vedi», mi dicevo, «sto proprio meriggiando», invece mi sbagliavo.

Paolo Nori, Diversi modi di essere contenti, State bene, 7 agosto 2025