«Meriggiare» […] significa, ho scoperto, «Riposare all’aperto e in luogo ombroso, nelle ore calde del primo pomeriggio».
Io, meriggiare, come tutti quelli che sono andati a scuola quando ci andavo io, l’ho sentito nella poesia di Eugenio Montale i cui primi due versi, che sanno a memoria tutti quelli che sono andati a scuola quando ci sono andato io, sono «Meriggiare pallido e assorto / presso un rovente muro d’orto».
Da ragazzo, per qualche estate, sono andato al mare a Cavi di Lavagna, e mi succedeva che, al pomeriggio, andavo a piedi fino a Lavagna, costeggiando un muro che, certi pomeriggi, mi sembrava rovente, e mi sembrava, allora, in quelle camminate, di meriggiare.
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