Da «Poveri cristi»
Sono Joseph. Ricorda il mio nome.
Io sono Joseph il seppellitore. Emigrante, schiavo, naufrago, detenuto, facchino e barbone.
Il comune del mio paese assume operai. L’avviso pubblico dice che non serve il diploma né le referenze e non c’è da fare l’esame. Praticamente significa che va bene pure uno scemo. Mi presento. «Io sono Joseph e cerco un lavoro», dico. Mi danno un pezzo di carta. «Questo è l’indirizzo». Continua a leggere “ASCANIO CELESTINI Come li mangi gli spaghetti?”