Zoom

Oscar Sul mio account Whatsapp, gente che conosco appena – di Narcotici Anonimi – fa girare dei link di riunioni su Zoom. Ne ho fatta una la sera del mio arrivo. È un casino, nessuno sa come funziona, Zoom. Ho guardato le finestre prendere vita sul mio schermo. C’era il tizio nel suo bar deserto, la signora anziana in un ufficio bianco, la ragazzina nella sua camera della casa famiglia, il ragazzo sdraiato nel suo letto inquadrato come viene viene, un altro in un giardino in campagna, il senegalese davanti al suo tavolo di cucina, la bella bionda su una sedia a sdraio, un attore famoso in una sala piena di libri alle sue spalle. Mi ha commosso. Abbiamo parlato a turno di quello che il lockdown comporta per le nostre vite. C’erano paura, moti di rabbia e per altri, sollievo. Continua a leggere “Zoom”

KURT VONNEGUT Harrison Bergeron

Da «Benvenuta nelle gabbia delle scimmie»

L’anno era il 2081, e tutti erano finalmente uguali. Non erano uguali solo davanti a Dio e alla legge. Erano uguali in tutto e per tutto. Nessuno era più intelligente di un altro. Nessuno era più forte o più svelto di un altro. Tutta questa uguaglianza era dovuta al 211°, 212° e 213° emendamento della Costituzione, e all’incessante vigilanza degli agenti dell’Handicapper generale degli Stati Uniti.
Certe cose della vita, tuttavia, non erano state ancora sistemate come si deve. Aprile, per esempio, continuava a far impazzire la gente per il fatto di non poter essere considerato l’inizio della primavera. E fu proprio in quel mese umido e sdrucciolevole che gli uomini dell’Handicapper portarono via Harrison, il figlio quattordicenne di George e Hazel Bergeron. Continua a leggere “KURT VONNEGUT Harrison Bergeron”

MARTINA BASTIANELLO Una nuova costellazione: piattaforma UNICA, E-Portfolio e Capolavoro degli studenti

[Roars, 20 settembre 2024]

Nel cielo della  Scuola innovativa – la Scuola amica di studenti e genitori – brilla una nuova, recente costellazione, la costellazione della Personalizzazione. Il suo profilo è riconoscibile, possiamo notarlo ad occhio nudo poiché rifulge grazie a tre astri-guida: Unica, E-Portfolio, Capolavoro. Un nugolo di astri minori ronza intorno ai tre astri-cardine sui quali, ora, concentreremo la nostra attenzione.

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L’intelligenza artificiale salverà il pianeta?

Ho accompagnato la quinta azzurra a un evento finalizzato a salvare il pianeta e accumulare ore di orientamento obbligatorio. Uscendo mi veniva su una domanda che volevo fare alla classe, che molto presto sono diventate due, poi tre e infine 10, una tirata per il collo per completare il decalogo, per la verità. E siccome nella scuola del post covid non si getta via niente, è uscito fuori un bel compito di educazione civica, anche se valido per l’orale, anche questa una magia che non servirà spiegare a chi ha capito il rapporto tra forma e sostanza che sussiste nella didattica di oggi. Noto en passant che in quinta azzurra tre studenti portano il nome Giulia e due Giorgia, anche se pervengono su alcuni punti a conclusioni molto dissimili

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Partigiano

Secondo le direttive dell’8 maggio 1945 del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, per essere definito «partigiano combattente» bisogna avere partecipato ad almeno tre scontri a fuoco, militato con costanza in una formazione, essere «rimasti in prigione per oltre tre mesi dopo una cattura per attività legate alla lotta partigiana», o aver riportato ferite in combattimento.
Carlo Greppi, Uomini in grigio

Il nome partigiani, subito popolare, incontrò […] qualche difficoltà a essere recepito ad alto livello; e ufficialmente non lo fu mai, dato che gli fu preferito quello, nobilissimo ma un po’ freddo, di «volontari della libertà» Continua a leggere “Partigiano”

DANTE Voi che ’ntendendo il terzo ciel movete

«Convivio», 2

Voi che ’ntendendo il terzo ciel movete,
udite il ragionar ch’è nel mio core,
ch’io nol so dire altrui, sì mi par novo.
El ciel che segue lo vostro valore,
gentili creature che voi sete,
mi tragge ne lo stato ov’io mi trovo.
Onde ’l parlar de la vita ch’io provo,
par che si drizzi degnamente a vui:
però vi priego che lo mi ’ntendiate. Continua a leggere “DANTE Voi che ’ntendendo il terzo ciel movete”

BALDASSARRE CASTIGLIONE La «grazia» e la «sprezzatura»

Da «Il libro del Cortegiano», I 26

Chi adunque vorrà esser buon discepolo, oltre al far le cose bene, sempre ha da metter ogni diligenza per assimigliarsi al maestro, e se possibil fosse, trasformarsi in lui. E quando già si sente aver fatto profitto, giova molto veder diversi uomini di tal professione, e, governandosi con quel buon giudicio che sempre gli ha da esser guida, andar scegliendo or da un or da un altro varie cose. E come la pecchia ne’ verdi prati sempre tra l’erbe va carpendo i fiori, così il nostro Cortegiano averà da rubare questa grazia da que’ che a lui parerà che la tenghino, e da ciascun quella parte che più sarà laudevole Continua a leggere “BALDASSARRE CASTIGLIONE La «grazia» e la «sprezzatura»”

MARTINA BASTIANELLO Elogio dei reietti

Roars, 10 ottobre 2023

I Magnifici 7:
La Lezione frontale
Il Libro-libro
I Contenuti (volevo solo insegnare i Fenici…)
L’Alfabeto
Distillati
La Cartina muta
W “I Mona”! (senza certificazione)

1. La Lezione frontale.

Non potevo che iniziare da Lei. Da oltre vent’anni – da quando, in buona sostanza, ho iniziato le prime supplenze – Lei viene bistrattata, offesa, vituperata, considerata fonte di sciagure: alla stregua della bella Elena – responsabile d’aver scatenato la guerra di Troia – la Lezione frontale pare abbia inflitto infiniti lutti… non agli Achei, questa volta, ma a generazioni di sfortunati studenti. Sembra che tutti, insomma, siano convinti che sia arrivato, oggi, il momento di liberarsi definitivamente della scellerata: la maggioranza dei genitori, dei docenti, dei formatori, degli opinionisti, delle aziende e dei rappresentanti del Miur forma un nutrito quanto deciso plotone di esecuzione.

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GIULIANA GIUSTI In che modo la lingua riflette la cultura di chi parla e non la realtà dei fatti

Cult, 1 febbraio 2021

Colgo l’occasione della chiamata di Flavia Barca a condividere riflessioni sulla (mancata) equità di genere nella cultura italiana e lo farò dalla prospettiva del mio ambito di ricerca e insegnamento: la linguistica. Il mio contributo verte sulla complessa relazione tra la natura sociale e biologica del linguaggio e la natura sociale e biologica del genere.

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