ORSETTA INNOCENTI Se 20 ore vi sembran poche: la formazione INDIRE per Orientatore e Tutor

La scuola e noi, 10 giugno 2024

Cronaca di una formazione lampo

In un articolo pubblicato il 3 giugno 2024 sulla Letteratura e noi intitolato Aut-aut. Orientare o orientarsi?, a proposito delle 30 ore ordinamentali di Orientamento introdotte nella scuola secondaria dal DM 328/2022, Martina Bastianello si pone, a un certo punto, il seguente interrogativo: “Il tutor è qualcuno che si è formato per svolgere questo mestiere?”. A questa domanda posso rispondere per esperienza diretta, e con dovizia di dettagli. Continua a leggere “ORSETTA INNOCENTI Se 20 ore vi sembran poche: la formazione INDIRE per Orientatore e Tutor”

LUCA MALGIOGLIO Classe e poesia

La nostra scuola, 7 dicembre 2024

Seconda liceo scienze applicate.

“Allora, domani cominciamo a leggere qualche poesia ma intanto diciamo due cose. Cos’è la poesia, secondo voi, cosa la distingue da altri tipi di testo?”
“Le rime, prof?”
“Cosa intendi per rima?”
“Quando due parole sono uguali alla fine”
“Ma alla fine da dove?”
“Le ultime lettere” Continua a leggere “LUCA MALGIOGLIO Classe e poesia”

Convivialità

Dissolve frigus ligna super foco
large reponens atque benignius
deprome quadrimum Sabina
o Thaliarche, merum diota
Orazio, Odi, I 9

La convivialità non è il caos in cui ciascuno fa quel che gli pare, né l’ordine in cui ogni interazione è prescritta e decisa in anticipo da un rigido programma in esecuzione. Il banchetto riuscito è un’armonia senza padroni e senza servi, in cui non si obbedisce né si comanda.
Carlo Milani, Tecnologie conviviali

PETRONIO Sapete a che razza di tentazioni vanno soggetti di solito gli uomini a stomaco pieno

«Satyricon», 111-2

Eravi in Efeso una matrona famosa assai per la sua pudicizia, che anche dai paesi vicini richiamava le donne ad ammirarla. Poiché dunque le accadde di sotterrare il marito, quella non si limitò, come tutte fanno, a seguire il funerale coi capelli sparsi, o a battersi il petto nudo in mezzo alla folla, ma pure nel sepolcro accompagnò il defunto, e, una volta che il cadavere, secondo il costume dei Greci, fu deposto nella cripta, ella rimase notte e giorno a vegliarlo ed a piangerlo. Accorata com’era e decisa a morir di fame, non i genitori riuscirono a condurla via, non i parenti: i magistrati alla fine se ne andarono con un rifiuto, e quella donna unica al mondo, da tutti lagrimata, erano ormai cinque giorni che passava senza cibo. Continua a leggere “PETRONIO Sapete a che razza di tentazioni vanno soggetti di solito gli uomini a stomaco pieno”

Arancino/arancina

Il Dizionario siciliano-italiano di Giuseppe Biundi (stampato a Palermo nel 1857) è il primo dizionario siciliano che registra la forma arancinu […]. La prima attestazione nella lessicografia italiana di arancino si trova nel Dizionario moderno del Panzini del 1942. Al dialettale aranciu per «arancia» corrispondono per il diminutivo «piccola arancia» arancinu in dialetto e arancino nell’italiano regionale. Questa denominazione è quella che riportano i dizionari italiani e che è stata adottata dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali nella lista dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani. È la forma che il commissario Montalbano ha portato nei libri e in televisione Continua a leggere “Arancino/arancina”

FRANCO FORTINI Foglio di via

Da «Foglio di via» (1946)

Dunque nulla di nuovo da questa altezza
Dove ancora un poco senza guardare si parla
E nei capelli il vento cala la sera.

Dunque nessun cammino per discendere
Se non questo del nord dove il sole non tocca
E sono d’acqua i rami degli alberi.

Dunque fra poco senza parole la bocca.
E questa sera saremo in fondo alla valle
Dove le feste han spento tutte le lampade.

Dove una folla tace e gli amici non riconoscono.

SIMONE CRISTICCHI Ombrelloni

«Fabbricante di canzoni» (2006)

Sto pensando seriamente a una canzone per l’estate
Maledettamente stupida da farsi canticchiare
Orecchiabile, dal sapor di asciugamano
Col calor latino con un ritmo sudamericano
Sto pensando a quanti soldi potrei farci veramente
Diventasse la canzone dell’estate per la gente
Discoteche di Riccione, dentro i ristoranti dalle radio nazionali
Nei villaggi di vacanze

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MARTINA BASTIANELLO Aut-aut. Orientare o orientarsi?

[La scuola e noi, 3 giugno 2024]

Sembrava uno scherzo, una diavoleria, un trabocchetto ordito ad arte tanto l’effetto è stato dirompente…

Una mia classe quinta viene coinvolta in una serie di attività di orientamento che prevedono anche la realizzazione di quindici ore in collaborazione con l’Università di Padova: si tratta di uno di quei pacchetti formativi dal titolo sibillino e verso il quale mi ero espressa contrariamente in tutte le sedi possibili. Per una serie di circostanze (fortunate o sfortunate?) accade che mi viene assegnata un’ora di sorveglianza proprio durante uno degli interventi dei docenti dell’Università. Continua a leggere “MARTINA BASTIANELLO Aut-aut. Orientare o orientarsi?”

MARCO BELPOLITI Scuola, scrivere a mano fa bene

[«la Repubblica», 9 febbraio 2024]

La calligrafia non viene più insegnata nelle scuole elementari italiane dal 1985. Da obbligatoria è diventata opzionale, così molti docenti non vi si dedicano più. Del resto, tanti bambini entrano in prima sapendo già scrivere o così credono: lo fanno ricorrendo alle maiuscole. Imparare a scrivere non è facile.

Prima dei 5 o 6 anni è raro che un bambino riesca a farlo in modo adeguato, poiché tra l’omero e il pollice ci sono 29 ossa il cui coordinamento è un effetto progressivo dello sviluppo delle attività psico-motorie. Per questo ai piccoli, che in età prescolare impugnano una matita o una penna a sfera per imitare gli adulti, viene più facile la scrittura maiuscola.

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Venezia

Venezia è un’albergo
San Marco è senz’altro anche il nome di una pizzeria
la gondola costa, la gondola è solo un bel giro di giostra
Francesco Guccini, Venezia

Indossa occhiali da soli molto scuri: proteggiti. Venezia può essere letale. In centro storico la radioattività estetica è altissima. Ogni scorcio irradia bellezza, apparentemente dimessa, profondamente subdola, inesorabile.
Tiziano Scarpa, Venezia è un pesce

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