JOELLE TAYLOR Terra di nessuno

Il suo volto era un paese straniero
e la sua lingua una pistola nascosta.
La sua risata era una sirena antiaerei
e la sua bocca una grotta scavata nella terra irachena,
una fossa poco profonda ai margini della citta.
La sua barba era il filo spinato intorno al campo
e la sua pelle una mappa disegnata a mano e cucita nella camicia,
un terreno deserto a mezzanotte.
I suoi occhi erano soffici mine sepolte e abbandonate
e la sua voce interferenze radio colte tra due stazioni.
Le sue costole erano le sbarre afferrate di una gabbia a Guantanamo Bay
e le sue labbra la fila ordinata alla dogana,
il confine tra due territori.

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Astronomia

Guardate le stelle invece dei vostri piedi.
Stephen Hawking

La più sublime, la più nobile tra le fisiche Scienze ella è senza dubbio l’Astronomia. L’uomo si innalza per mezzo di essa come al di sopra di se medesimo, e giunge a conoscere la causa dei fenomeni più straordinari.
Giacomo Leopardi, Storia dell’astronomia

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ALBERT CAMUS La peste

Da «La peste», capp. 2, 4

Da questo momento in poi si può dire che la peste fu cosa nostra, di tutti. Sino a qui, nonostante lo stupore e l’inquietudine suscitati da quei singolari avvenimenti, ciascuno dei nostri concittadini aveva proseguito le sue occupazioni, come gli era stato possibile, al suo solito posto. E certamente questo doveva continuare; ma una volta chiuse le porte, si accorsero di essere tutti, e anche lo stesso narratore, presi nel medesimo sacco e che bisognava cavarsela. In tal modo, ad esempio, un sentimento sì individuale come la separazione da una persona cara diventò subito, sin dalle prime settimane, lo stesso di tutto un popolo, e, insieme con la paura, la principale sofferenza di quel lungo periodo d’esilio.

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Antonella

Perché un’Antonella Boralevi (o era Antonella Clerici?) non dovrebbe poter uscire la sua opinione sui voti numerici? Non ci insegnano i Pedagogisti (siamo tutti Pedagogisti), che le competenze disciplinari si possono apprendere con un corso on line di 20 ore e senza tirocinio (senza aver mai messo piede in un’aula)? Perché la Pedagogia dovrebbe essere un’eccezione?

RENATA PULEO Luddismo riflessivo e scuola 4.0

[Comune-Info, 13 giugno 2023]

Cos’è un laboratorio? La domanda risulta legittima alla luce di due considerazioni. La prima concerne gli usi linguistici in ambito educativo e scolastico di molti vocaboli con statuto concettuale a equilibrio instabile, con accezioni attinenti a diversi contesti e retroterra culturali, storici, di ricerca. La seconda riguarda l’evasione di alcuni concetti verso una sorta di gergo digitale della scuola. Scuola che, da oltre vent’anni, subisce l’ispirazione valoriale-pedagogica e strumentale-didattica del modello socioeconomico neoliberista (in Italia sia di matrice angloamericana, sia ordoliberista). I due aspetti celano e svelano il cambiamento profondo, le derive istituzionali dell’impianto della scuola pubblica (istituzione atta ad assolvere le funzioni di organo costituzionale secondo gli artt, 33, 34 della Carta), che oggi percolano dal Piano del PNRR, Missione 4.01. Continua a leggere “RENATA PULEO Luddismo riflessivo e scuola 4.0”

DANIELA SANTACROCE Una pedagogia implicita. Leggere Calvino nelle scuole

[Doppiozero, 2 ottobre 2023]

Quando si vuole presentare a scuola Italo Calvino, si impongono tre osservazioni preliminari: lo scrittore non ha avuto con la scuola un rapporto sistematico né idillico; la sua produzione offre innegabili potenzialità didattiche; la varietà e l’ampiezza dei suoi interessi e della sua scrittura intimoriscono e sembrano poco compatibili con gli imperativi scolastici della selezione e della circoscrizione dei temi. In altre parole a Calvino è difficile rinunciare ma bisogna gestire una produzione che, oltre ad essere poco legata all’universo scolastico, appare multiforme e inafferrabile. Continua a leggere “DANIELA SANTACROCE Una pedagogia implicita. Leggere Calvino nelle scuole”

WYSTAN HUGH AUDEN Blues in memoria

Da «La verità, vi prego, sull’amore»

Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforti e fra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

Incrocino gli aeroplani lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano i guanti di tela nera. Continua a leggere “WYSTAN HUGH AUDEN Blues in memoria”

Brut

Agg. fr. [dal lat. brutus “bruto”]. – (enol.) di champagne e spumante, molto secco, per non aver subìto la seconda fermentazione.
Vocabolario Treccani

Nel diciannovesimo secolo lo champagne era addolcito in base ai gusti locali. I russi aggiungevano 300 grammi di zucchero, gli inglesi 50 grammi. Nel 1842 Perrier-Jouët introdusse lo champagne non zuccherato. L’esperimento fallì e la gente lo chiamò «Brut»: è il gusto di tutto lo champagne di oggi.
Da Giovanni De Mauro, Cose, in «Internazionale», 1544, 5 gennaio 2024

EUGENIO MONTALE È ancora possibile la poesia?

Dal discorso pronunciato durante la cerimonia per il ritiro del Premio Nobel per la Letteratura, il 12 dicembre 1975

Io sono qui perché ho scritto poesie, un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo e questo è uno dei suoi titoli di nobiltà. Ma non è il solo, essendo la poesia una produzione o una malattia assolutamente endemica e incurabile. Sono qui perché ho scritto poesie: sei volumi, oltre innumerevoli traduzioni e saggi critici. Hanno detto che è una produzione scarsa, forse supponendo che il poeta sia un produttore di mercanzie; le macchine debbono essere impiegate al massimo. Per fortuna la poesia non è una merce. Essa è una entità di cui si sa assai poco, tanto che due filosofi tanto diversi come Croce storicista idealista e Gilson cattolico, sono d’accordo nel ritenere impossibile una storia della poesia. Continua a leggere “EUGENIO MONTALE È ancora possibile la poesia?”