Le parole sono solo parole?

Quando si abitua la gente a dire parole che non capisce, è facile farle dire tutto ciò che vuole.
Jean-Jacques Rousseau, Émile

2 aprile 2021
Anche il trapassato prossimo ha il suo perché. Sentite come risuona nella poesia di alcuni classici del Novecento:

«Uomini e ragazzi se ne tornano a casa
– sotto festoni di luci ormai sole –

verso i loro vicoli, che intasano
buio e immondizia, con quel passo blando
da cui più l’anima era invasa»

«Avevamo studiato per l’aldilà
un fischio, un segno di riconoscimento.
Mi provo a modularlo nella speranza
che tutti siamo già morti senza saperlo».

«Quando rinacqui un’altra era la mia
anima, come un’altra era la mia voce.

Da fanciullo era nato il giovanetto
ma triste ancora, ancora senza baldanza
ed incerta ai suoi occhi era la meta».


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