Assassinio alla posta


I

Alle 10 di una mattina di novembre sono fermo da mezz’ora sulla stessa mattonella in fila alla posta. La mattonella si trova davanti a una birreria dove spacciano Tuborg. L’insegna dice baila con migo. La storia si deve risolvere entro un’ora perché a mezzogiorno devo essere a scuola a trasmettere la lezione.

L’antefatto: sabato sera mi arriva un messaggio da un numero sconosciuto. Dice se hai autorizzato il pagamento di euri 69 a (nome illeggibile) rispondi sì oppure no. Rispondo no. Chiudo.

Intanto ho cambiato mattonella. Ora sono davanti al n. 35. I numeri vanno a scendere. La posta è il n. 29. Allora, domenica mattina vengo assalito da un dubbio. Entro nel profilo della posta. Non c’è più la carta. Nemmeno un messaggio. Il numero verde risponde da lunedì a sabato. Segno il numero verde sulla lavagna con un pennarello blu.

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