Heart and Soul

2 settembre
Lina Azzo ci ha scritto una lettera. Inizia con Carissimi e finisce con bentornate e bentornati (in questo ordine). In mezzo c’è scritto che «il corpo dei docenti è sano», ma anche spirito di servizio, trionfalismo (senza alcun), gran lavoro fatto: «Nessuno in Europa si è impegnato così tanto nei mesi estivi per preparare la scuola a questa nuova stagione». Quasi tutti i paesi europei hanno riaperto a maggio, ndt. E ancora: risorse (per tutto: edilizia, kit, connettività, dispositivi di protezione, meno abbienti, banchi nuovi monoposto, neoassunti digitalizzati). Promette di portare avanti una battaglia contro le classi pollaio. Dice: siamo già a buon punto. Mbuti.

Il cuore e l’anima ce la mettono gli insegnanti. Il gel e le mascherine le fornisce lo Stato. Sarà un anno duro. Grazie altrettanto.

9 settembre

Chiedo per un collega.

Se gli studenti di una stessa classe dentro l’autobus si possono considerare «congiunti» perché diventano estranei una volta che entrano dentro un’aula?

Ho letto la parola istruzione vicino a «recovery fund». Dov’è la fregatura?

La scuola sta per riaprire in presenza. Serve per far conoscere i prof alle classi e le classi tra loro prima di tornare tutti a fare lezione con la telecamera?

Ps: Ho una proposta: togliamo tutti i banchi, riempiamo la classe di sabbia e facciamo lezioni sugli asciugamani. Se ha funzionato sulle spiagge perché non dovrebbe funzionare dentro una scuola?

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