GIOVANNI LINDO FERRETTI Irata

[da un testo di Pier Paolo Pasolini]

Incombere umorale degli affetti del sangue
Incombere umorale delle idee delle istanze
Insolente promessa sciocca vacua solenne
Di bastare a sé…

Non tornerò mai dov’ero già
Non tornerò mai a prima, mai
Non tornerò mai a prima, mai
Non tornerò mai dov’ero già

Incombere umorale delle idee delle istanze
Incombere umorale degli affetti del sangue
Potessi dirti quello che nemmeno posso scriverti
Esiterei nel farlo…

Oggi è domenica, domani si muore
Oggi mi vesto di seta e candore
Oggi è domenica, domani si muore
Oggi mi vesto di rosso e d’amore

Non tornerò mai dov’ero già
Non tornerò mai a prima, mai
Non tornerò mai a prima, mai
Non tornerò mai dov’ero già
Oggi è domenica, domani si muore
Oggi mi vesto di seta e candore
Oggi è domenica, domani si muore
Oggi mi vesto di rosso e d’amore

Ad onta di ogni strenua decisione o voto contrario
Mi trovo imbarazzato sorpreso ferito
Per un’irata sensazione di peggioramento
Per un’irata sensazione di peggioramento
Di cui non so parlare né so fare domande
Di cui non so parlare né so fare domande

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