La mentalità dei “miracoli” della beata Margarita da Città di Castello nel racconto dei suoi biografi

Verifica semestrale di Didattica della storia – Epistemologia della storia – SSIS Lazio (2001)

  1. Questioni di metodo

 Nel presentare il lavoro di interrogazione della fonte a me assegnata nel laboratorio di epistemologia della storia, devo premettere una serie di considerazioni che, sulla scorta di un testo di Carr, ritengo illuminanti. Nel capitolo introduttivo di questo testo non recentissimo – come gran parte dei testi di riflessione sulla storia – intitolato “Lo storico e i fatti storici”, Edward H. Carr diffida dall’assumere nei confronti delle fonti il feticismo positivista, sicuro dell’oggettività e dell’efficacia del metodo scientifico Continua a leggere “La mentalità dei “miracoli” della beata Margarita da Città di Castello nel racconto dei suoi biografi”

CLAUDIA PEPE Ho preso un pugno in faccia perché sono un’insegnante

[Lettera 43, 7 ottobre 2017]

Sono entrata in aula.

Io sono insegnante in un Istituto Alberghiero di Monserrato, in provincia di Cagliari. Sono entrata in aula, già prostrata dal dolore in cui la violenza aveva pervaso la mia Scuola. Prima una lite tra due studenti fuori e dentro l’istituto, sedata solo dall’intervento dei Carabinieri. Per un’insegnante vedere le forze dell’ordine entrare nella propria “casa”, ti fa capire che proprio quei ragazzi in cui dovremo appoggiare le nostre speranze, sono già perduti. Continua a leggere “CLAUDIA PEPE Ho preso un pugno in faccia perché sono un’insegnante”

Ira

Ghezzi pensa che lì dentro, attorno a quel tavolo, c’è qualcosa che somiglia alla rabbia. Ma non una rabbia furente, fumantina, non ira, no. C’è la sorda rabbia dei vinti, di quelli che non hanno niente da perdere, di quelli che hanno capito come va il mondo e che quasi sempre va contro di loro.
Alessandro Robecchi, Torto marcio

La schiuma alla bocca non giova a nessuno; quanto vulnerabile poi è l’uomo in preda all’ira, e quanto mal conscio di sé […] quanto poco atto, altresì, a confondere e sgominare l’avversario, ad intraprendere virili ed efficaci azioni!
Tommaso Landolfi, Fulgide mete, in «Racconti impossibili»